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Pescatori,
tranquilli! Oggi ho veramente intenzione di vuotare il sacco.
Vi svelerò, uno ad uno, i miei segreti sul big game in Versilia,
con la speranza di farvi appassionare a questa tecnica,
fino a farvi provare l'ebbrezza di avere in canna l’impareggiabile
gigante del mare: Thunnus thynnus, ovvero il tonno rosso.
Testo e foto di Maurizio
Pastacaldi
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INTRODUZIONE
a
Versilia è conosciuta nel mondo per la vita mondana, per
i bei locali, per le spiagge signorili e ben organizzate,
ma denigrata per la qualità del mare e un po’ snobbata rispetto
ad altre zone limitrofe, come la fascia costiera che si
estende da Livorno a Piombino, famosa in tutta Italia per
la pesca a pesci “importanti” come i tonni e gli squali.
Dai vari sondaggi fatti tra i miei colleghi pescatori sportivi
e operatori del settore, abbiamo potuto constatare che le
catture effettuate nel corso di questo anno nelle acque
antistanti Viareggio sono state più che soddisfacenti, con
la taglia media degli esemplari di 50 kg, con punte di 100
kg e oltre, degni, quindi, di far invidia ai famosi hot
spot sopra citati, per non parlare poi di quelli adriatici.
Peraltro, trascorrendo diverse giornate in mare, ho constatato
che le catture di tonno rosso in questa vasta tratta, non
sono più stagionali, ma costanti durante tutto l’arco dell’anno
con un periodo di stasi
(tarda
primavera), che si verifica unicamente a causa della riproduzione.
Quindi
senza ombra di smentita, ci sentiamo di affermare che i
tonni in zona sono diventati stanziali.
Questa situazione è determinata principalmente da due fattori,
il primo dei quali è dovuto alla forte presenza di pescherecci
che sono fonte indiretta ma costante di alimentazione; infatti,
con il loro salpare e ripulire le reti, “pasturano”, continuamente
i tratti di mare in questione.Il
secondo fattore è tipicamente ambientale, dovuto cioè all'innalzamento
della temperatura sia del suolo che del mare; se da una
parte tutto ciò deve farci seriamente riflettere, dal punto
di vista della fauna marina, il fenomeno ha migliorato il
loro habitat, ottimizzando la catena alimentare che si conclude
proprio con i giganti del mare.
Prepariamoci quindi a salire sulla nostra barca ideale e
a mettere la prua verso la zona migliore (che vi rivelerò
in seguito).
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