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Surfcasting

Avete
mai pensato che un giorno i vostri sogni di pescatori sarebbero
diventati realtà? E avete mai sognato che l'esca lanciata
venisse decisamente e continuamente assalita da quei pesci
che da sempre sono stati fonte di discussioni e congetture
del tipo è colpa della luna, il tempo non è dei migliori ecc.,
ecc. Noi di Pesca e Nautica insieme ad un gruppo di ragazzi,
abbiamo vissuto tutto ciò. Non ci credete? Seguiteci e sbalordite
perché... è tutto vero.
Testo
Marco Trivella - Foto Stefano Guerrieri - Vincenzo Benedetti
Questa
volta non è il sottoscritto che ha da raccontarvi una nuova
esperienza di pesca o da descrivervi un calamento o lo sviluppo
di una tecnica innovativa. I protagonisti di questo reportage
sono sei ragazzi che hanno appena trascorso un week-end di
pesca (solo pesca) nella vicina Corsica.
Stefano Guerrieri, Alessandro Bagnoli, Vincenzo Benedetti,
Davide Coppola, Valerio Marconi e Arcangelo De Riva sono i
nostri protagonisti e meglio ancora sono stati forse i sei
pescatori più invidiati, compresa tutta la redazione di Pesca
e Nautica di tutta la costa Livornese.
Ma siccome non era giusto che soltanto noi dovessimo "godere",
abbiamo giustamente pensato di mettere su carta e quindi online
foto e racconto in modo tale che tutti i pescatori fossero
coinvolti in uno dei peccati capitali più antichi... l’invidia.
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MA
ANDIAMO A INCOMINCIARE
Come tutti sanno l’isola francese è ormai meta di molti pescatori
e in particolar modo di appassionati alla tecnica del surfcasting
e non si può certamente dire che i nostri protagonisti fossero
alle prime armi riguardo la pesca sportiva dato che Stefano
Guerrieri è il fratello del ben più famoso Fabio (Campione
Italiano canna natante nel 1997-1998) e altrettanto ben conoscitore
delle spiagge corse e della tecnica del surfcasting. Infatti,
prima di decidere la zona, che successivamente sarebbe stata
rinominata "La spiaggia dei sogni", fecero un lungo colloquio
con l’ex campione decidendo alla fine che il migliore litorale
da battere durante questo periodo era senza ombra di dubbio
il versante occidentale e precisamente la spiaggia di Cargese.
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