Di tanto in tanto la spiaggia più amata dai cagliaritani ritorna alla ribalta. Di solito è il periodo estivo che suggerisce spunti interessanti, vedi ad esempio le orate in mezzo ai bagnanti. Questa volta invece è il turno delle spigole primaverili naturalmente.

Testo e foto di Alberto Gigli


uesto pesce, alias la regina, alias la spigola è in prima fila tra le prede del surf, ed è uno dei predatori notturni più ricercati e catturati in mare. Mai come questi ultimi anni infatti si è sviluppata la tecnica del vivo, ossia il tentativo specifico per la pesca alla spigola con l'esca viva, in particolare il muggine. I successi continui non accennano a diminuire e quindi sempre più pescatori abbracciano questa specialità del surf. A conferma di quanto avviene è la disponibilità dell'esca viva nei negozi specializzati, primi tra i tanti: Oceano a Quartu S. Elena e Surf Time a Quartucciu. Tale facilitazione è alla base della scoperta del Poetto e delle sue strabilianti prede.

La tecnica
Tutti i predatori, quando affamati e quindi in caccia, non hanno difficoltà a superare ostacoli anche di natura fisica. E così animali di grosse dimensioni si avventurano in specchi acquei di pochi centimetri, con la schiena fuori dall'acqua e le fauci aperte. Capita spesso di assistere a spettacoli simili, anche al Poetto, soprattutto in tarda primavera, addirittura col mare calmo. Per quanto riguarda la spigola però, per giustificare un tentativo specifico al di sopra di ogni sospetto ci vuole il mare mosso. Naturalmente con venti dai quadranti orientali, nordest compreso. Il lancio, considerata la scarsa profondità dell'acqua può essere anche più lungo del solito, fino a 50 metri, a meno di buche evidenti anche a pochi metri dalla battigia. Considerata la distanza ravvicinata, anche di primo acchito, la canna più garantista contro le iniziali fughe repentine è lunga e parabolica. Quindi dai 4 ai 5 metri con potenza minima di g 150. In bobina un buon 0,30 o 35; finale, anche scorrevole, di un metro e più dello 0,35-0,45 con amo Lion d'or doubles delle misure più grosse disponibili. Disponendo di più esche i tentativi vanno portati sulle varie distanze con le canne ben distanti l'una dall'altra. Il richiamo del muggine è infatti ad ampio raggio, poco significato avrebbe per conseguenza una doppia insidia nello spazio di un metro quadrato.