|


Se si dovesse parlare di strumenti da mettere fuori legge
senza dover curare interessi di parte e di lobby dannose e
faziose, i primi sistemi da bandire dovrebbero essere le reti
"strascicanti" e le reti da circuizione per pesci di grossa
taglia. Il rezzaglio, a saperlo manovrare, consente spesso
facili catture di pesci di taglia giusta a questo scopo; se
il rezaglio è usato nei porti, la cattura prevalente è quella
del muggine. Saraghi, mormore e salpe sono utilissime poiché
si radunano in piccoli branchi della stessa specie e puliscono
accuratamente le reti dalle alghe che vi crescono sopra.
Se poi le diverse tecniche adottate per catturare direttamente
il pesce vivo non ci daranno la quantità che cerchiamo, non
rimane che acquistare (da allevatori che effettuano la riproduzione
in cattività), quel quantitativo di pesce che necessita per
il nostro miniallevamento ed il commercio conseguente. Spigole
ed orate (le più difficili da catturarsi in proprio, ma le
più ambite dal mercato), saranno trovate abbastanza facilmente
nei mesi di marzo-aprile in pezzature da 150 grammi anche
se a prezzi un po' cari. Purtroppo come si è detto questa
possibilità per adesso, è frenata o del tutto impossibilitata
ad attuarsi per effetto di un'eccessiva mortalità nelle tecniche
di cattura e di trasporto. Per chi abita tutto l'anno nella
casa in riva al mare ove ha deciso di realizzare la sua attività
d'allevatore/pescatore, potrebbe anche prendere in considerazione
la possibilità di andarsi a pescare gli avannotti piccolissimi
nei giusti mesi dell'anno, li svezzerà con cura ed attenzione
dentro a piccole vasche a terra (facilmente realizzabili anche
sotto un capannone del tipo "serra".
Per questa fase ("svezzamento" di piccoli avannotti), occorre
uno spazio abbastanza limitato e un ricambio minimale d'acqua
che sarà addotta
dal mare (richiedendo la concessione d'attraversamento della
zona demaniale della battigia con una tubazione), senza incidere
notevolmente sul bilancio energetico (specie se la "prevalenza"
delle vasche - rispetto al livello del mare - è di pochi metri).
In molti luoghi del Tirreno, la grossa fetta di questi avannotti
- talvolta microscopici - sono di specie non pregiate come
muggini e salpe, ma l'allevatore imparerà presto a riconoscere
le diverse specie d'avannotti e dopo aver accettato di tutto
selezionerà poi quantità e specie da allevare e ingrassare.
Si consideri del resto che questo pesce lucrerà di una maggiorazione
di prezzo (rispetto a quello proveniente dagli allevamenti
a terra), poiché gli sarà riconosciuto indubbiamente il fatto
che è allevato in acque limpide e cristalline. La validità
di questi allevamenti consiste - pertanto - anche nel fatto
che ha una funzione purificatrice e disinquinante della carne,
di quei pesci che provengono da luoghi ove si pratica l'iperintensivo
a terra con scarso ricambio idrico. Si consideri che negli
allevamenti iperintensivi a terra i pesci vivono con un solo
ricambio idrico giornaliero (e di quale liquido in adduzione?!),
mentre, in maricoltura, tutta l'acqua del volume della gabbia,
è ricambiata ogni pochi secondi dalla sia pure leggera corrente
sempre presente. Si ricordi che gli antichi romani già appresero
bene l'arte di allevare i pesci in piccoli acquari privati
e c'era chi riconosceva il luogo ove le orate erano state
catturate e/o dove avevano pascolato (variandone sostanzialmente
la qualità della carne). In caso d'allevamento di pesci di
specie diverse, inserite nella stessa gabbia, dovremo procedere
ad un'alimentazione la più varia possibile procurandoci tutto
ciò che è in grado di recuperare perché anche questa voce
di costo del nostro allevamento sarà bene tenerla al più basso
livello possibile.
Pertanto ci procureremo tutto il pane secco che sarà possibile
recuperare da chiunque ce lo possa conservare e regalare,
gli avanzi di macelleria e del pescivendolo, formaggi andati
a male, croste di formaggio e quant'altro di sostanza organica
riusciremo a reperire. Converrà inoltre tenersi un buon capiente
congelatore (di quelli da gelati), nel quale congeleremo cassette
di pescioletti sottomisura che il proprietario della zaccarena
e/o lo strascicante (che ci saremo opportunamente fatti amici),
ci procureranno ogni tanto a prezzi nulli o quasi nulli. Si
consideri del resto, che tutti i giorni ogni peschereccio
riversa a mare prima di rientrare in porto diverse cassette
di pesci ormai morti, che sono sottomisura e che vanno in
bocca ai gabbiani.
|