I monofili appartengono a quella categoria di elementi indispensabili per la pesca, al pari di amo ed esca. Se poi parliamo di pesca al lancio, ovvero il surfcasting, allora l'elemento è anche di quelli più consumati.

Testo e foto di Alberto Gigli

Il surfcasting, tanto per citare una tecnica a caso, piuttosto seguita in Sardegna, è la specialità che sottopone il nylon, materiale comunemente usato per fare le lenze, ad un grande stress. Di qui la necessità di individuare il prodotto con le caratteristiche più idonee per ottimizzarne l'uso. E' vero che le lenze vanno divise in lenze per mulinello e lenze per terminali, ma è altrettanto vero che il consumo e quindi la spesa è da riferirsi soprattutto per la lenza del mulinello. D'altra parte le caratteristiche dei monofili per terminali incidono sensibilmente sul risultato di pesca e quindi, anche se in termini numerici non esiste il confronto, anche queste nell'economia generale dell'attività hanno una grossa importanza. Tutte comunque non sfuggono ad alcune regole elementari che ne allungano la vita. La prima è quella risciacquare il filo ogni volta che viene immerso in acqua di mare. La seconda è quella di non esporlo più del necessario alla luce ed alle variazioni di temperatura e umidità (le scatole servono anche per questo). La terza è quella di evitare le lenze impolverate, segno di lunga permanenza negli scaffali del rivenditore. Lenze per mulinello Il nylon, lo ripetiamo, è il materiale che il mondo intero utilizza per la costruzione delle lenze e nel surfcasting se ne fa grande uso. Ultimamente è vero, la base di questo materiale viene arricchita attraverso procedimenti chimici e fisici di grande fantasia per diversi fini. Vedi appunto i fili siliconati, al carbonio, al fluoro, ma anche semplicemente colorati, di giallo oppure di bianco, ad esempio. Quindi anche se generalmente si parla di nylon, spesso ci riferiamo a monofili costruiti con tecnologie avanzate e sofisticate. Da che mondo è mondo la caratteristica più ostentata del nylon è il carico di rottura, ossia il valore espresso in chili oltre il quale, un filo sottoposto a trazione, si spezza. Questo valore è importante perché indica la resistenza del filo alla trazione e quindi la capacità di vincere il combattimento con una grossa preda. Il filo per il mulinello deve essere morbido e senza memoria per creare meno attriti durante il lancio, ma queste caratteristiche non si combinano con la necessità di un alto carico di rottura. Il surfcaster provetto però dovrebbe trovare nell'elasticità della canna e nella frizione del mulinello gli strumenti adatti a garantire l'integrità del filo, e scoprire quindi che il parametro più importante è il diametro del nylon ed in particolare la regolarità della sezione. Il problema fondamentale infatti è quello di determinare il diametro minimo del filo utilizzabile, cosa che oggi si riesce a fare grazie alla produzione di fili calibrati i quali assicurano un'uniformità di diametro eccezionale e obbligano i costruttori a pubblicare dati reali e non gonfiati.