La bellezza e la ricchezza delle coste sarde hanno favorito lo sviluppo della pesca sportiva in tutte le sue principali discipline. Poter sfruttare il moto ondoso prodotto dal vento qualunque ne sia la direzione di provenienza è una prerogativa che notoriamente solo un'isola può offrire. Se poi aggiungiamo il fatto che in Sardegna abbiamo a disposizione un'incredibile varietà di splendide spiagge in ogni suo versante, si comprende facilmente come anche il surfcasting abbia avuto un ampio e veloce sviluppo. Tutto questo ha preso il via in un litorale divenuto leggendario: Badesi.

Testo di A. Belfiori - Foto Belfiori - Rocco


a disciplina iniziò a muovere i primi passi una quindicina d'anni or sono, grazie ad un piccolo gruppo di appassionati riuniti in un'organizzazione chiamata Surf Casting Italia. Non esisteva ancora un agonismo ufficiale ma, ciò nonostante, un nutrito numero di società aderenti alla Fips, tra cui: Sardegna Mare Fishing Club di Sassari, il Circolo Nautico Karel ed il G.S. Pesca Albatros, entrambe di Cagliari, incominciarono ad organizzare una serie di gare promozionali. L'intento era quello di divulgare il surfcasting e dare una fisionomia ben precisa agli aspetti agonistici di questo genere di pesca. Finalmente nel 1988, con l'assegnazione alla Sardegna del I°Campionato Italiano per Società, venne ufficialmente sancito l'ingresso del surfcasting nel panorama delle discipline agonistiche federali. E la Sardegna aveva tutte le carte in regola per ospitare una manifestazione così importante. Una perfetta capacità organizzativa maturata in anni di agonismo promozionale, un'invidiabile qualità dei campi di gara erano, e sono tutt'ora, i suoi punti di forza. L'organizzazione di quel campionato, sponsorizzato dalla Daiwa, venne affidata al CNKarel che si appoggiò al residence Baia delle Mimose. Il campo di gara non poteva essere altro se non Badesi, quell'enorme distesa di sabbia interrotta soltanto dalla foce del fiume Coghinas. Nascita di un mito La spiaggia era già allora ben conosciuta per la grande generosità del suo mare. Le aspettative dei concorrenti non furono tradite: vennero pescati carnieri ricchi di orate, saraghi e mormore. Vinsero i sardi del Dopolavoro Ferroviario di Cagliari che portarono in Sardegna il primo titolo italiano della specialità. L'anno seguente, il Campionato italiano per società ritornò a Badesi, ancora una volta organizzato dal CNKarel con il valido supporto logistico offerto dal Club Residence Baia Verde di Valledoria. Con la complicità di due desolanti piatte nelle giornate di gara si pescarono principalmente mormore. Vincitori furono i ragazzi del Surfcasting Club La Spezia, forti della loro esperienza nell'uso di quella micidiale esca "acchiappatutto" che è l'arenicola. Nel 1989 la Sardegna ricopre un altro ruolo importante nell'ambito della pesca sportiva: il cagliaritano Alberto Belfiori, già esponente della Commissione Sportiva Nazionale, venne nominato Direttore Tecnico della Nazionale Italiana Surfcasting. Un incarico estremamente delicato ed importante che Belfiori ha sempre mantenuto con grande professionalità e competenza, doti che gli hanno consentito di portare la Nazionale azzurra alla conquista del suo primo titolo mondiale. Negli ultimi anni l'agonismo federale si consolidò sempre di più, vennero organizzati i primi Campionati provinciali che consentirono l'accesso ai Campionati italiani individuali. La specialità approdò in Sardegna nel 1991 quando, con la sponsorizzazione della Tecnofish, vennero organizzati dai ragazzi dell'Hippocampus Club Cagliari. Ancora una volta il campo di gara prescelto fu Badesi; l'appoggio logistico si trovava a qualche chilometro di distanza, presso l'Hotel Belo Horizonte a Marina di Sorso. Fu una bella gara. Durante le tre manches i 136 concorrenti pescarono oltre 200 chili di pesce bianco. Le prede più frequenti furono le mormore, ma non mancarono le orate, i saraghi e le ombrine. Si aggiudicò il titolo il ligure Antonio Giuliani. Ancora una volta il sapiente uso dell'arenicola, innescata su ami leggeri e braccioli sottili, si rivelò la tattica migliore per ingannare il maggior numero di mormore. Va ricordato che Badesi è nota nel panorama agonistico nazionale anche per un'altra serie di importanti manifestazioni sportive che vi si svolgono puntualmente ogni anno; ricordiamo La canna d'oro, il Memorial Magrini, ed il Trofeo Lu Pisantinu . La prima, organizzata dal CNKarel, è una manifestazione a carattere individuale ed a squadre. La sua peculiarità principale è costituita dal regolamento che, in pratica, lascia la possibilità ai concorrenti di scegliersi le spiagge su cui andare a pescare entro un'area molto vasta. Tuttavia per molti garisti, il punto di riferimento principale resta la spiaggia di Badesi ed il ritrovo, almeno nelle più recenti edizioni, è stato presso il residence Baia Verde.