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| La spiaggia
delle zanzare
Una
delle mete estive preferite dai ragazzi cagliaritani del '54, quando
avevano vent'anni, era sicuramente Costa Rei, Capo Ferrato compreso,
fino alle spiaggette di Feraxi, scomode, ma con un grande pregio:
erano frequentate da ragazze disinibite e senza veli.
Oggi il paesaggio è profondamente mutato. Quel non so che di desertico,
di abbandonato, di selvaggio, ha lasciato il posto a villaggi turistici,
seconde case, esercizi commerciali. E le giovani nude non ci sono
più.
Ma i ragazzi del '54 sono sempre lì, non solo d'estate ma anche
d'inverno. Non solo col costume da bagno ma anche con la canna da
pesca. E le esperienze di 25 anni fa sono servite. Hanno conosciuto
la costa, profondamente. Hanno scoperto poco più a Sud, Cala Sinzias,
una spiaggia fantastica valorizzata oggi da due conosciutissimi
campeggi, ma soprattutto dalle miracolose pescate a base di saraghi,
mormore, spigole e orate.
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Cala
Sinzias
Cala
Sinzias è una piccola cala esposta a ENE che deve il nome, sembra,
alle zanzare che infestavano l'area. Si tratta di roba vecchia,
fortunatamente, probabilmente legata alle zone stagnanti che si
formavano in seguito alle grandi pioggie invernali.
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Di fatto separata dalla
grande spiaggia di Costa Rei, dagli scogli di S. Elmo, Cala Sinzias
inizia, per chi viene da Villasimius attraverso la panoramica, subito
dopo il primo bivio sulla destra che indica appunto Cala Sinzias.
La strada è bianca e presenta un primo accesso attraverso un parcheggio,
sull'estremità destra della spiaggia. L'arenile si raggiunge abbastanza
agevolmente ad una cinquantina di metri dall'auto. Questo è il punto
più riparato dal SE, ma anche il meno raccomandabile a meno di voler
tentare la sorte sfruttando appunto la vicinanza delle rocce. Se il
vento è sincero e di provenienza schietta da SE, anche con forza sempre,
si riesce a pescare e comunque rappresenta l'ultima carta da giocare
quando le altre postazioni diventano impraticabili, vuoi per il troppo
mare, vuoi per le alghe.
Meglio servito è l'ingresso dei campeggi. Fiancheggiando il recinto
del Cala Sinzias, si arriva con la macchina fin nell'arenile. Più
o meno al centro spiaggia. Zaino in spalla si può scegliere la postazione
più idonea, sia a destra che a sinistra. E di norma in questa zona
si è ancora al riparo dalle alghe. Come teoria vuole per il centro
spiaggia, anche qui non si sta male, a patto però che le onde chiariscano
con evidenza cosa succede sul fondo. Come dire: se il canalone non
è chiaro, certo, sicuro, meglio a meno di una perfetta conoscenza
della spiaggia, cercare
altrove.
Per raggiungere l'estremità a Nord della spiaggia, la più appetibile,
bisogna aggirare i campeggi seguendo la strada per Costa Rei e poi
per S. Pietro, naturalmente sulla destra. La strada, di nuovo asfaltata,
porta dritto dritto sul posto di pesca. Spenti i motori si prosegue
a piedi, di fronte, a destra o a sinistra, per poche decine di metri,
a seconda della evidenza dei canaloni.
Anche se un po' decentrati rispetto al centro spiaggia, proprio di
fronte ai caseggiati, che se non ricordo male sono i ruderi di una
vecchia colonia, ci troviamo nella vera Cala Sinzias. Nella Cala Sinzias
dove con bibi e cannolicchio è ancora possibile fare saragate da dieci
chili e mormore "struppiadasa". Di norma le alghe non sono
troppo invadenti ed anzi la difficoltà più impegantiva è quella di
trovare un posto libero.
Raggiungere l'estremità più a sinistra non è difficile anche se le
strade sono private e alcune sbarre peraltro sempre aperte scoraggiano
i meno avventurosi. I cento metri circa che rimangono prima delle
rocce sono più o meno verso la metà, ancora molto interessanti, ma
qui le alghe sono molto più insidiose.
Tra i grandi pregi di tutta la spiaggia, lunga doiverse centinaia
di metri, ricordiamo soprattutto la capacità di sopportare il vento
forte di SE, lo stesso che fa saltare le spiagge di tutto il fronte
orientale della Sardegna, anche quelle più profonde, come quelle di
Villaputzu o di Su barone a Orosei. Ma sono proprio queste le condizioni
ideali per la pesca. Cala Sinzias rappresenta quindi non solo un ottimo
spot ma un vero riparo dallo Scirocco violento. |

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