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Testo e foto di Leonardo
Mastragostino
Gli
obiettivi di valutare scambi gassosi tra atmosfera e biosfera
dell'Isola di Pianosa sono, nella prospettiva di lungo termine,
in linea con le aspettative della comunità scientifica internazionale.
Il monitoraggio dello scambio dei gas ad effetto serra, in
un sistema tipico mediterraneo, serviranno a quantificare
le interazioni e le retroazioni tra clima e ambiente terrestre,
permettendo al mondo scientifico una verifica sperimentale
per l'intera regione mediterranea ed una convalida dei modelli
matematici di simulazione dei processi biosferici di scambio
gassoso tra ambiente e clima.
Tre fattori, difficilmente riscontrabili contemporaneamente
in altri ecosistemi, hanno determinato la scelta di Pianosa.
Il primo è il fatto di essere un'isola, un ambiente confinato
e anche lontano da fonti di perturbazione e inquinamento,
caratterizzato oggi dall'assenza totale o quasi dell'uomo,
con relativa migliore e chiara interpretazione dei dati.
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IL SISTEMA
TIPICO DI MODELLO MEDITERRANEO
Il
secondo è l'orografia dell'isola: il tavolato pianeggiante
di Pianosa, contro le forme a "cono" o con rilievi irregolari
delle altre isole, permette l'applicazione di tecniche di
misura micrometeorologiche che non potrebbero essere applicate
altrimenti.
Il terzo fattore è che l'isola rappresenta un modello di sistema
tipico mediterraneo, dove si identificano diverse situazioni
ambientali e dove la vegetazione naturale sta lentamente ricolonizzando
le aree di abbandono agricolo dell'ex colonia penale. I tre
fattori principali descritti determinano le condizioni uniche
per la misura dello scambio gassoso sui circa 10 km quadri
di superficie composti dal mosaico anche complesso di ecosistemi
naturali e di origine agricola: alla luce delle proiezioni
recenti sui Cambiamenti Climatici, sull'aumento delle temperature
e dei fenomeni estremi, gli obiettivi delle ricerche già avviate
acquistano un'importanza fondamentale nel panorama scientifico
internazionale e soprattutto con una ricaduta funzionale alla
tutela del futuro della comunità umana. Le indagini scientifiche
sono di ordine multidisciplinare e le competenze investono
i tre settori di ricerca principali di un ecosistema: terreno,
pianta, atmosfera.
Agli approcci avanzati di ricerca applicati alla valutazione
degli scambi gassosi (es. l'utilizzazione di un velivolo per
la determinazione dei flussi di anidride carbonica e vapor
acqueo, l'installazione di strumentazione fissa a terra, ecc.),
si connettono campionamenti del terreno, le ricerche floristiche-botaniche,
le misure ecofisiologiche sulla vegetazione più rappresentativa.
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