I gravi problemi climatici-ambientali che pendono come una "Spada di Damocle" sul nostro immediato futuro sono stati evidenziati in un recente ed importante convegno fiorentino: le ricerche del CNR IATA e di vari Istituti Universitari mostrano di poter dare indicazioni e risposte, anche funzionali all'economia ed alla prevenzione dalle calamità, con ricerche specifiche nelle quali si inserisce interamente l'importante contesto insulare di Pianosa dell'Arcipelago Toscano.

Testo e foto di Leonardo Mastragostino

La sede della prestigiosa Accademia dei Georgofili ha ospitato a Firenze il Convegno "Cambiamenti Climatici nell'area Mediterranea: esperienze di ricerca e proposte del PianosaLAB", realizzato con la collaborazione congiunta dell'Istituto di Biometeorologia del CNR e del Parco Nazionale Arcipelago Toscano. Alla discussione dei temi attualissimi ed importanti hanno partecipato personalità politiche delle Istituzioni amministrative competenti centrali e periferiche, assieme ad esponenti del mondo della ricerca direttamente coinvolti in queste ricerche anche localizzate sull'Isola di Pianosa.
Il Presidente dell'Ente Parco ha riassunto i numerosi pregi e contenuti scientifici, culturali, ambientali di Pianosa, relazionati ai progetti di economia compatibile formulati da tempo e che ancora non riescono a concretizzarsi malgrado gli intenti convergenti di alcune Istituzioni amministrative e di quelle scientifiche. Analogamente l'Assessore all'Ambiente della Regione Toscana ha auspicato l'avvio rapido dell'insediamento stabile della Comunità Benedettina e delle attività compatibili per l'isola. Purtroppo tutti gli "attori" della scena pianosina non hanno maturato una valutazione comune, è stato detto, e il tempo agisce negativamente sul degrado per esempio dell'edificato storico. L'importanza di Pianosa e delle ricerche avviate supera largamente i confini dell'isola e della regione: un messaggio generale al mondo della ricerca e al mondo universitario è quello della necessità di un salto qualitativo, unitamente con gli enti locali, che può e deve essere funzionale allo sviluppo appropriato delle politiche ambientali.

IL MECCANISMO DI BASE DELLA CIRCOLAZIONE ATMOSFERICA

Il Rettore dell'Università di Firenze, Prof. Augusto Marinelli, ha sottolineato gli estremi climatici attuali e preoccupanti che non hanno riscontri nel passato: Pianosa, ha continuato, assume un'importanza ed una valenza internazionale per la ricerca in questo senso e dovrebbe essere norma comune avere nei Parchi in genere una rete strutturale e costante di osservatori scientifici. L'introduzione generale in merito ai Cambiamenti Climatici è stata esposta dal Prof. Giampiero Maracchi dell'Istituto di Biometeorologia, con dati scientifici dai contenuti di una evidenza probante e preoccupante.
Maracchi ha esposto in modo piano e chiaro il meccanismo di base della circolazione atmosferica, attivato da un surplus energetico solare a livello della fascia equatoriale contro un deficit energetico a livello delle regioni polari.