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Il nostro soggetto, comunemente chiamato margherita di mare
è un Celenterato (Cnidario) appartenente alla classe Antozoi,
sottoclasse Esacoralli o Zoantari, ordine Zoantinari o Zoantidei,
famiglia Parazoantidi. Gli Antozoi sono Cnidari con polipi
di varia dimensione, con struttura complessa, prevalentemente
sessili, muniti di faringe tubulare e cavità gastrale suddivisa
da setti; gli Esacoralli sono Antozoi con tentacoli prevalentemente
non pinnati, mancanti di scleriti calcarei e senza la presenza
contemporanea di 8 mesenteri e 8 tentacoli pinnati,; gli Zoantinari
sono Esacoralli o Zoantari quasi del tutto con forme coloniali
con un sottile scheletro esterno formato da corpi estranei;
i Parazoantidi sono Zoantari con sfintere entodermico e con
scheletro esterno costituito spesso con spicole di spugne
oppure altri corpi estranei.
La specie in questione trae il nome dal fatto che si trova
molto spesso (ma non esclusivamente) impiantato su Spugne
del genere Axinella; le colonie di margherita rivestono inoltre
ampiamente scogli, concrezioni di varia natura e anche Ascidie.
I singoli polipi, lunghi in genere 10-15 mm, sono allineati
su una base allungata; i tentacoli, variabili nel numero da
25 a 35, sono sottilie semplici. Il corpo è diviso i una parte
basale e una parte apicale: la prima ingloba scleriti di varia
natura e granelli di sabbia mentre la seconda, libera, può
ritrarsi in quella basale. Il colore è molto bello e vivace:
dal giallo vivo o aranciato particolarmente nella parte apicale,
al giallo bruniccio o grigiastro in quella basale. La specie
si trova prevalentemente su fondi coralligeni superficiali
e profondi (addirittura da 1 a 240 metri di profondità), comunque
in ambienti o zone scarsamente illuminati. P. axinellae, considerata
comune, è distribuita nel Mediterraneo e lungo le coste delll'Atlantico
N.E..
Leonardo
Mastragostino
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