Testo e foto di Leonardo Innocenti

ALLEVAMENTO ESTENSIVO
Sono moltissimi i territori in Italia e in tutto il mondo, ove potere realizzare produzioni di gamberi. Perfette le zone delle ex saline e tutti quei territori che sono inondati con l’alta marea e diminuiscono l’altezza del territorio sommerso con la bassa marea (l’escursione di marea si diversifica in funzione del periodo dell’anno e del luogo).
Anche i laghi costieri con acqua salmastra e tutte le lagune sono potenziali zone vocate a questo tipo d’allevamento. Sotto il profilo della dimensione, occorre dire subito che, con questa forma d’allevamento (estensivo puro), l’eventuale futuro imprenditore, deve prendere in considerazione una superficie minima non inferiore ai trenta ettari.
Le dimensioni medie di questo tipo d’allevamenti (escludendo l’Italia in quanto non è ancora possibile effettuare delle medie), varia molto da paese a paese e comunque è compresa fra i 50 ettari e i 300. I paesi ove si hanno la maggior parte d’allevamenti di carattere estensivo, sono quelli che hanno ampi territori salmastri e tra questi le Filippine, l’Indonesia, l’India, l’Equador e l’America Latina.


Foto tratta dal libro Penaeus Japonicus
a cura dell'ESAV.

... BACINI D'ALLEVAMENTO E MAREE
In molta parte degli allevamenti estensivi si attua la “policoltura” (gamberi assommati a diversi tipi di pesce). Il territorio adatto all’allevamento, dovrà avere un’altezza dell’acqua (in alta marea), di circa 1,2 - 1,3 metri (per i luoghi ove la marea ha un’escursione di circa 80 centimetri). I territori limitrofi, ma collocati sopra al livello del mare, possono anche essere presi in considerazione ma - in tale caso - dovrà essere messo in conto una vieppiù maggiore spesa per il funzionamento dell’idrovora e pertanto, dal punto di vista economico, converrà prenderli in considerazione soltanto per allevamenti semintensivi o intensivi. Il movimento delle acque è un costo che aumenta proporzionalmente all’altezza dell’acqua da sollevare.
Se consideriamo che i ricambi necessari sono del 20 - 50% giornaliero, si capisce come soltanto gli allevamenti intensivi possono permettersi il lusso di costi aggiuntivi energetici di quel tipo. I bacini d’allevamento, in bassa marea, avranno una profondità media di circa 40-50 cm. Molto spesso varieranno dai 10-20 cm. ai due metri a causa di canali naturali che si formano con il flusso e deflusso. L’esistenza di queste differenze di profondità dei bacini d’allevamento è positiva e non deve essere annullata artificialmente poiché favorisce gli spostamenti dei gamberi tra il giorno e la notte a causa dei più forti movimenti dell’acqua.
La marea pertanto creerà delle correnti in entrata ed in uscita che invertono il loro corso ogni sei ore. Appare difficile pertanto rinnovare molto bene l’acqua per le zone distanti dal canale di comunicazione con il mare. Tali canali d’adduzione dell’acqua di mare col salire della marea, è opportuno che siano molti e il più possibile larghi per avere un maggiore ricambio.