Quando le femmine sono vicine all’ovulazione, si pongono in apposite vasche dette “unità d’emissione”. Queste emetteranno le uova nelle due o tre notti successive, altrimenti le stesse regrediranno. Le uova saranno raccolte dalle unità d’emissione e trasferite nelle vasche d’allevamento larvale. Ogni femmina in cattività, riesce a produrre circa 100.000 naupli (prima fase di schiusa delle uova).
La femmina emette le uova di notte (tra le ore 20,00 della sera, fino alle 4,00 del mattino). Il piccolo nauplio, schiuderà ancor prima che scenda la notte successiva all’ovulazione. Nelle due giornate che seguono, il nauplio subirà sei fasi di sviluppo, per poi passare allo stadio di “zoea” che inizia quando la dimensione del peneide è di solo un millimetro o poco meno. Si hanno poi tre stadi di zoea che durano dai cinque ai sei giorni e la dimensione diviene da circa tre millimetri.
Succedono poi altri tre stadi di “mysis” (un giorno a stadio), che portano lo yaponicus ad una dimensione di quasi cinque millimetri. In questa fase i piccoli cominciano ad essere più resistenti a manipolazioni, e cambiano il comportamento alimentare. Si passa poi alla fase post-larvale, ove il gamberetto comincia ad assomigliare molto allo stadio adulto. Tale fase inizia con l’emissione di setole sulla parte ventrale.

RIPRODUZIONE, SEGRETO DEL SUCCESSO
Gli stadi post-larvali, per lo yaponicus, sono venti (uno per ogni giorno di sopravvivenza dopo il termine del mysis), mentre sono solo 12 gli stadi post-larvali del gambero “monodon” (il penaeide più grande che esista e che si alleva preferibilmente nelle acque tropicali). Da sperimentazioni si è visto che si sono ottenuti (con la riproduzione artificiale), da tre milioni e mezzo d’uova schiuse (naupli), circa un milione di post-larve allo stadio 17. La temperatura dell’acqua dovrà essere di 28°C. Le femmine che emettono le uova, si ottengono: dalla pesca in mare di femmine vicine all’ovulazione; attraverso la fase vera e propria della riproduzione in cattività dei riproduttori, applicando, oltre a tutte le regole d’allevamento ed alimentazione, il successivo metodo dell’asportazione del peduncolo oculare, allo scopo di favorire un processo ormonale che accelera e completa l’ovulazione stessa.
Si semineranno circa cento naupli per ogni litro d’acqua d’allevamento. Un riproduttore femmina coprirà soltanto un metro cubo d’acqua della vasca d’allevamento dei naupli. L’altezza dell’acqua ove sono allevati i piccoli, dopo la schiusa, è pari a 70 cm. per salire progressivamente fino ad un metro e mezzo, con un ricambio del volume acqueo del 30-50% per giorno (condizioni ottimali).
L’allevamento larvale completo dura 35-40 giorni dall’emissione delle uova fecondate. Al termine dell’allevamento larvale si tolgono i 4/5 dell’acqua, a mezzo sifoni protetti con reti di maglia da 800 micron e si procede alla semina nei bacini d’ingrasso, oppure si raccolgono per il trasporto in altre zone.