Iª parte


Il presente articolo, nasce da esperienze acquisite in America latina molti anni addietro, da uno studio sull’economicità dell’allevamento dei gamberi in Italia che abbiamo appena compiuto e da alcune esperienze acquisite in paesi dell’Africa Tropicale.

Testo e foto di Leonardo Innocenti

Tali esperienze ci suggeriscono anche l’articolo che seguirà sull’ipotesi di un medio allevamento di gamberi in zone tropicali. L’articolo di cui sotto, ha utilità prevalentemente informativa. Il suo intendimento è quello di fornire, al lettore, una concreta sensibilità della complessità, neppure molto eccessiva, delle operazioni che necessitano per la sola realizzazione della fase d’ingrasso dei gamberi. Innanzitutto parlando di crostacei, va detto che la vocazione tropicale dell’allevamento di gamberi, la si osserva dalle statistiche di produzione mondiale.
Seppure siano per lo più paesi a basso livello di tecnologia, la quasi totalità delle produzioni (di questa specie animale acquatica), si effettua nelle zone tropicali!
Gli areali di maggiore produzione sono da individuarsi nell’est asiatico e India, nonché nell’America Centrale e Latina. Il massimo della convenienza a produrre gamberi, si ottiene in zone che abbiano le seguenti condizioni pedo-climatiche: disponibilità di acqua di mare senza limiti; temperatura dell’acqua compresa fra i venti e i 30 gradi per tutto l’arco dell’anno; terreni pianeggianti, limitrofi al mare, sommersi o sommergibili con l’alta marea.

ALLEVAMENTI A CABO VERDE...
Pensando ad un Paese come Cabo Verde, appare pertanto indubbia la vocazione produttiva - superiore a qualsiasi altro prodotto vegetale ed animale - nell’allevamento di gamberi tropicali.
Altrettanto necessaria in questa circostanza, la condizione del ciclo completo, con la realizzazione della riproduzione in cattività dei gamberi. Nell’analisi che segue pertanto, esporremo una modesta, ma soddisfacente, trattazione della tecnologia adottabile per l’allevamento del paeneus yaponicus (gli adattamenti ai gamberi tropicali sono relativi e comunque più facilmente realizzabili).
L’articolo successivo, invece, tratterà delle sole valutazioni economiche per la realizzazione e gestione di un progetto (cento ettari in fase di regime), dal nome “Gambericoltura in ex salina di Cabo Verde” La scelta di Cabo Verde è adottata non solo per la vicinanza all’Europa. Tale Repubblica, finalmente democratica e libera, subito dopo i proventi del turismo e della pesca, potrebbe annoverare in futuro, quello della produzione di gamberi e dell’allevamento di pesci, avendo un’incredibile potenzialità per quelle produzioni.
Questa vocazione - fino ad oggi - non è mai stata inaspettatamente colta.