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Autori
A. Bisca, V. Giuliani Ricci, R. Pepoli, F. Rambelli, G. P.
Vistoli
titolo "PAGURO-immagini da un relitto";
196 pagine, 171 foto a colori, formato cm 24,5x31, rilegato,
lire 98.000
Calderini Edagricole, Bologna 2001.
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I
volumi di grande formato e di alta qualità fotografica costituiscono
da sempre dei riferimenti preziosi e cospicui nelle biblioteche
private, cui affidare e soddisfare i propri desideri di mare
quando ne siamo lontani, cui affidare i propri sogni che alimentano
l'immaginario fantastico delle avventure nel blu.
"PAGURO-immagini da un relitto" coglie vari elementi di una
vicenda tragica, analizza l'accaduto e mostra la capacità
del mare di rispondere, fortunatamente, in un modo impensabile
a quanto accaduto: il volume è un inno alla vita che sa sbocciare
dalla "morte".
La piattaforma Paguro, utilizzata dall'Agip per le perforazioni
petrolifere, nel 1965 affondò a seguito dell'eruzione del
pozzo "Porto Corsini 7": tre vite umane furono il pesante
ed incolmabile prezzo aggiuntivo al dramma della piattaforma
che si inabissava in un fondale di circa 30 metri a 14 miglia
dalla costa di Marina di Ravenna.
Le strutture di questa imponente costruzione di acciaio hanno
costituito un supporto ed un rifugio per moltissime forme
di vita che si sono progressivamente avvalse di un qualcosa
di molto diverso dal piatto fondale circostante.
Il mare ha saputo impossessarsi di fredde e geometriche strutture
proprie dell'economia umana arricchendole di vita nelle più
diversificate e multicolori forme proprie dell'economia naturale.
E' perfettamente giustificato osservare che le immagini fanno
sembrare di trovarsi in un mare tropicale, mentre la straordinaria
opera documentaria mostra in realtà la vita di un pezzo del
nostro fragile Adriatico.
L"oasi ecologica" costituitasi con la piattaforma affondata
è oggi un punto di riferimento brulicante di vita per tutti
coloro che vogliono scendere ad ammirare l'incredibile effetto
prodotto e l'incremento della diversità biologica locale.
Alla storia tecnica, alla storia umana, alla storia biologica,
l'iconografia si affianca in modo prepotente con l'altissima
qualità esaltata dalla impaginazione estremamente elegante:
spesso si dimentica il dramma originario, salvo quando alcune
immagini "parlano" delle strutture e delle vita umana di un
tempo a bordo della piattaforma.
I bravissimi cinque fotografi subacquei che hanno firmato
l'opera, ne hanno permesso questa seconda edizione aggiornata
con immagini scattate negli ultimi sei anni per mostrare il
"miracolo" di cui è stato capace il mare. Un libro che può
essere anche una strenna importante per il prossimo Natale,
diretta a coloro che veramente amano il Mare Nostrum.
Leonardo
Mastragostino
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