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Corsica

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Qui
è la nostalgia che prende il sopravvento: alcuni anni consecutivi
nell' "Isola della bellezza" mi hanno permesso di conoscere
in zone diverse vari locali degni di menzione e dei quali
esporrò in seguito.
Uno tra quelli di cui ho maggiore nostalgia è indicato nel
titolo: vi sono tornato ripetutamente nel corso degli anni,
salvo lo scorso 2000 che mi ha visto costretto all"asciutto"
da ferie ed immersioni a causa del lavoro editoriale. Non
ho motivo di dubitare che niente sia cambiato nella radicata
tradizione gastronomica e tra pochi giorni tornerò sicuramente
e ripetutamente a frequentare il locale, dove Marie, Victorine,
Antoine, sapientemente e simpaticamente offrono alcuni classici
e gustosissimi piatti corsi.
Qui troviamo però anche le radici toscane: Maria ricorda di
aver lasciato Montecatini nel periodo del fascismo.
Ma
quando si parla di Corsica, dimenticavo, il mare e la montagna
sono vicini e si fondono spesso assieme: chi ha avuto la pazienza
di attraversare la montagna provenendo da Bastia, in direzione
Porto (io l'ho fatto molte volte col mio furgone blu Mercedes
e il vecchio fedele Bat Iguana 6 trainato al seguito, con
estrema lentezza e molta attenzione), capisce quanto sia vera
questa condizione di una diversità evidente ma compenetrata;
è così che a pochi chilometri dalla località balneare di Porto,
il paese di Ota (sede del comune del quale Porto è frazione)
ospita alcuni locali tipici.
Il
paese, incredibilmente arroccato sul fianco della montagna,
si raggiunge con la stretta strada e tortuosa strada che inizia,
a destra, poco oltre l'abitato di Porto in direzione Nord.
Alle prime case del paese conviene cercare di posteggiare
subito, magari anche 100 metri prima; il ristorante, con posti
anche all'aperto e con terrazza sulla vallata, si trova sulla
destra all' ingresso di Ota. Così, a pochi minuti dal mare,
possiamo apprezzare i sapori delle montagne di questa stupenda
isola.
Mi permetto di consigliare i cannelloni al brocciu ed il cinghiale
(sanglier) in umido ma non meno buona è la zuppa paesana (soupe
paysanne) ed altri piatti.
I cannelloni, al sugo rosso di carne, sono riempiti del formaggio
tipico fresco brocciu la cui consistenza assomiglia a quella
di una ricotta e può essere prodotto con latte di un solo
animale o di animali diversi (annoto che questo formaggio
viene utilizzato da solo anche per condire direttamente la
pasta); ma non basta: assieme al brocciu sono mescolate erbe
aromatiche tra cui la menta ! Il cinghiale in umido è accompagnato
da enormi fagioli sempre in umido (haricots), serviti separatamente,
e soprannominati "les musiciens", ovvero "i musicanti"…
Per quanto riguarda la zuppa paesana, trattasi di una classica
zuppa di legumi misti, arricchita nel gusto dalla presenza
di erbe tra cui il basilico. Non da meno i rustici e saporiti
insaccati e formaggi. Tradizionalmente
il vino, rosso o rosé, è servito freddo ed è veramente piacevole
nelle calde serate estive.
Una regola fondamentale da seguire: le porzioni sono molto
abbondanti e, se siete in due al tavolo, ordinate per esempio
una sola porzione di cannelloni ed una sola porzione di cinghiale
in quanto con ognuna di esse si possono soddisfare due appetiti
e contenere alla metà il conto.
Si consiglia, per aperitivo, il moscato freddo e per digestivo
il liquore di mirto fatto in casa con acquavite ed infusione
dei frutti (che maturano in inverno) della pianta tipica della
macchia mediterranea. Nel ristorante si possono acquistare
anche marmellate di produzione locale. La zona è attraversata
da percorsi di trekking ed è frequentata, poco più nell'entroterra,
da chi ama effettuare i bagni nei torrenti locali.
Luglio
2001
Finalmente a Porto in Corsica ! Come promessomi, sono
tornato a gustare i manicaretti nel Bar Des Chasseurs
e restaurant "Chez Marie" a Ota (il comune di cui Porto
è frazione e che dista alcuni chilometri dalla nota località
balneare): posso così confermare ai lettori la qualità
della cucina, la tipicità dei piatti e la gentilezza e
simpatia dei gestori. A quanto descritto in precedenza,
posso aggiungere di aver gustato anche la torta di castagne
(tarte aux chataignes), uno dei veri e tradizionali sapori
locali della montagna vicinissima al mare. |
Leonardo
Mastragostino
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