In quei grandi corpi, forniti di scheletri cartalaginei, i denti sono l'unica parte anatomica, naturalmente destinata alla conservazione anche dopo la morte.

Testo e foto di Vinicio Biagi

La paleontologia infatti ci fornisce splendidi esempi di questi reperti, tuluni di dimensioni di gran lunga superiori a quelle verificabili nelle spicie viventi. Ci interessa oggi presentare i denti di uno squalo non raro nei nostrimari che spesso è oggetto di cattura sia nella pesca a strascico sia nell'impiego di palamito da alto fondale.
Si tratta del "capochiatto" che molti definiscono anche "pesca vacca" che può raggiungere anche grandi dimensioni si che talora sono stati catturati esemplari superiori ai 5 m di lunghezza per 6-7 ql di peso. Era questo pesce che comunemente incappava nelle grandi "bestiare", le grossolane reti di corda calate al largo prima della mareggiata e recuperate poi col mare di "scaduta". Fino a non molti anni or sono infatti il copachiatto aveva un buon valore gastronomico e sia pur con nomi di fantasia era utilizzato un po' dovunque.
Questo squalo, anche se poco conosciuto dai frequentatori del mare, è inconfondibile: ha sei tagli di branchie, una sola pinna dorsale fortemente spostata verso la coda e soprattutto denti assolutamente unici.
Se si osserva la foto dei denti ricavati da un esemplare di circa m 2,50 rinvenuto morto su una spiaggia del golfo di Follonica si nota come i superiori siano nettamente diversi dagli inferiori a punto tale che di fronte a ritrovamenti isolati qualcuno potrebbe pensare aversi a trattare di reperti provenienti da specie diverse. I denti superiori che in genere non superano i 30 sono forniti di una cuspide maggiore seguita da una minore i denti inferiori invece hanno l'aspetto di una sega tagliente e robusta, proprio questi denti sono stati usati da popolazioni antropofaghe per costruire attrezzi adatti a segare la carne umana!
Questi denti sono in genere in numero inferiore ai corrispondenti superiori. Il capochiatto che appartiene alla fa. Exanchidae (caratterizzata da 6 e 7 tagli branchiali contrariamente agli alrtri squali che in genere ne hanno solo 5) è defnito scientificamente come Exanchus griseus (Bonn). Si tratta di una sopecie di profondità che si pinge fino a circa 2000 m ed ha un vastissimo areale di distribuzione in tutti i mari del mondo.