Siracusa - Sicilia, settembre 2000

La fine del settembre 2000 ci ha portato, purtroppo rapidamente, col viaggio aereo (tormentato da vari problemi in entrambi i "sensi di marcia", come pare ormai frequente ricorrenza o quasi consuetudine) da Firenze che in realtà è diventata Pisa (potenza dei moderni mezzi di collegamento !) sia all'andata che al ritorno verso/da Catania.
La meta, Siracusa, sede di un convegno per medici dell'ambiente ed affiliati vari, ha permesso un breve soggiorno comunque sufficiente per apprezzare i lati belli di questa città nata nel e sul bianco calcare.
All'archeologia di rilievo risponde il caldo abbraccio dell'antica Isola di Ortigia, con il suo barocco e d i suoi vicoli densi di storia e vita vissuta, da visitare e rivisitare.
Come si può chiedere un'informazione valida su dove mangiare la sera, in una situazione come questa?
Certamente a coloro che sono del posto e che sono disinteressati all'informazione chiesta: così non potevamo essere meglio consigliati da un tassista molto cortese che ripetutamente abbiamo chiamato. Una trattoria nei pressi del porto, dove il ponte unisce Ortigia alla terraferma, collocata in una strada secondaria e tranquilla; un locale tipico frequentato da persone locali di vario ceto sociale e da turisti; alcuni tavolini anche all'esterno permettono di godere del fresco serale. Molti i piatti legati al mare; tra questi ho (abbiamo) apprezzato gli spaghetti alla siracusana: la preparazione consiste in un soffritto con aglio e basilico, cui vengono aggiunte prima le zucchine, poi i gamberetti; una volta preso colore il tutto, si aggiunge mezzo bicchiere di vino bianco fino a farlo evaporare, dopodiché si aggiunge ancora mezzo bicchiere di salsa di pomodoro; quindi, scolati gli spaghetti (ben al dente), questi devono essere cosparsi di pan grattato (che funge da legante) e fatti saltare a fuoco vivo nel sugo prima descritto. La portata può ulteriormente arricchirsi di foglie di basilico fresco.
Un altro piatto dove compare il tipico uso del pan grattato, è la sogliola al forno secondo l'usanza siracusana: su una pirofila vengono cosparsi fiocchetti di burro oppure olio di oliva (rigorosamente e di qualità) ed una spolveratina di pan grattato; si stendono le sogliole impanate di pan grattato e sale quanto basta, si aggiungono fette di pomodoro, foglie di menta, ancora sale, quindi pepe, origano, olio e parmigiano grattugiato; il tutto va in forno fino a dorare superficialmente. All'allegro e veloce movimento dei camerieri indaffarati si oppone la cortesia del Sig. Piero che elargisce spiegazioni anche ai turisti stranieri. Un ambiente, come detto, tipico e rustico, ove sappiamo cosa ci attende e dove ci si può rilassare, come l'ultima sera del soggiorno quando un violento temporale ci ha fatto compagnia, con i flash luminosi che hanno impresso nella nostra mente questo piacevole ricordo.


Trattoria del Porticciolo da Piero
Via Trento 22-24, Siracusa
Tel. 0931-61914

Leonardo Mastragostino