La specie adulta si presente con la forma di un ombrellino di
colore biancastro o verde biancastro; un gambo esile di 4-10
cm reca il "cappello" discoidale del diametro di circa 1 cm,
leggermente convesso, solcato da raggi. Il bordo del cappello
non è perfettamente liscio; alla base del disco vi sono due
anelli di "peli" detti corona superiore e corona inferiore.
Tutti gli elementi della specie (il cappello a sua volta formato
da articoli o concamerazioni radiali saldati tra loro, gli anelli,
il gambo, i rizoidi) sono cavi ed in comunicazione tra loro.
Questa alga è annuale ed il gambo persiste durante i 12 mesi
mentre il cappello compare tra l'inizio e la fine della primavera,
imbiancando di luce gli scogli sommersi che possono esserne
anche fittamente tappezzati. La riproduzione avviene per spore,
di forma ovale, che si sviluppano nei raggi del disco nel numero
di 80-100 per raggio; le spore, dette cisti, vengono liberate
dalla rottura delle pareti del disco e rimangono in "dormienza"
sino alla primavera successiva; quindi anche la parete delle
spore si rompe e permette l'uscita di gameti che, unendosi due
a due, formano nuove piantine. L'Acetabularia acetabulum (=A.
mediterranea)appartiene alla classe delle Cloroficee, all'ordine
delle Sifonocladali, alla famiglia delle Dasicladacee. La specie
normalmente cresce in colonie numerose; ogni pianta è fissata
sempre ad un substrato duro tramite i rizoidi ramificati: dove
apparentemente sembra essere insediata sulla sabbia in poche
unità, una più attenta verifica mostra che è ancorata a piccoli
sassi o gusci di conchiglie; essa si sviluppa in zone vicine
alla superficie, riparate e dove la temperatura non scende eccessivamente
nemmeno in inverno. Sopporta bene bruschi incrementi di temperatura
ed un'alta salinità. In grande quantità si trova fino a 4-5
metri di profondità, molto più raramente e con individui isolati
si può trovare fino a circa 30 metri. E' distribuita in tutto
il Mediterraneo.
Leonardo
Mastragostino
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