"Era una notte gelida e buia. Una cupa luna, rosso mattone, troneggiava sul cielo stellato, solo a tratti velato da nuvole spettrali…" Non vi preoccupate, non è l'inizio dell'ultimo romanzo di Stephen King, ma più semplicemente lo spettacolo che la natura ci ha regalato la sera del 9 gennaio 2001: un'eclisse di luna.

Testo e foto di Federico Melis

Diciamo subito che condizioni di visibilità così buone sono difficili da trovarle. La luna proprio in questo periodo è alla minima distanza dalla terra (perigeo), circa 357000 km. Inoltre, nel periodo di totalità, la luna era già alta sull'orizzonte, immersa in un campo ricco di stelle, nella costellazione dei Gemelli. Se infine consideriamo che il tutto è avvenuto in "prima serata", quando la temperatura non è ancora al minimo notturno e che in quasi tutta l'isola il cielo era terso o solo parzialmente velato, possiamo tranquillamente affermare che se il buon giorno si vede dal mattino, questo millennio astronomico è iniziato proprio nel migliore dei modi.

Cos'è un'eclisse?
Ogni qualvolta la terra e la luna si trovano perfettamente allineate con il sole si ha un'eclisse. Se è la luna a frapporsi tra sole e terra si ha un'eclisse di sole, come quella che tutti abbiamo potuto osservare nell'agosto del 1999, anche se alle nostre latitudini e stata solo parziale. Quando invece è la terra a frapporsi tra sole e luna si parla di eclisse lunare. In questo caso un osservatore posto sulla luna vedrebbe gradualmente sparire il disco solare. Dalla terra si vedrà avanzare sulla luna il cono d'ombra proiettato dal nostro pianeta. Questo cono d'ombra non ha dei bordi netti e definiti perciò si avrà una prima fase, detta di penombra, in cui la luna inizia a perdere di luminosità riflessa e assume un colore più morbido. In un secondo momento l'eclisse entra nella fase d'ombra e la luna sembra gradualmente sparire. Se poi, come è avvenuto il 9 gennaio, l'ombra della terra copre totalmente la luna, si ha la fase di totalità. E' in questo caso che la luna assume il caratteristico color rosso scuro che rende questo fenomeno unico. L'eclisse poi si evolve in senso inverso, con la fine della totalità seguita da una fase di parzialità e una di penombra. Il fenomeno dura in tutto circa cinque ore. La notte del 9 gennaio la fase di penombra ha avuto inizio alle 18.46, quella d'ombra alle 19.36. La totalità è durata dalle 20.46 alle 21.47, mentre l'ombra della terra ha abbandonato il disco lunare alle 22.52. La fine completa dell'eclisse si è avuta intorno alle 23.50, quando anche la penombra terrestre aveva del tutto lasciato spazio ad una luminosissima luna, alta e prossima allo zenit.

Perché rossa?
Durante tutto il periodo della totalità anche ad occhio nudo era percettibile l'insolita colorazione rosso bruno della luna. Ma perché la luna diventa rossa durante l'eclisse totale? Sappiamo che lo spettro della luce è la somma di tutti i colori. In condizioni normali la luce arriva a noi in maniera diretta e ci appare bianca. Ma se il raggio luminoso viene rifratto, facendolo passare attraverso una superficie di separazione fra due mezzi (lente) o attraverso lo stesso mezzo che presenti però condizioni fisiche diverse (atmosfera ricca di umidità), il raggio stesso sarà scomposto nei suoi colori elementari (il classico esempio è l'arcobaleno). Ma la frequenza delle radiazioni non è uguale per tutti i colori. Ecco quindi che se noi costringeremo la luce attraverso una sottile fenditura saranno "tagliate" alcune frequenze in ragione di altre. Nella fase di totalità d
i un'eclisse lunare l'unica frequenza che riesce ancora a "passare" ed essere visibile sulla superficie del nostro satellite è quella del rosso.

Gli effetti sulla terra.
Esiste una nutrita letteratura sugli effetti, in parte plausibili di un'eclisse di luna ha sul nostro pianeta. Di sicuro sappiamo che non influenza il ciclo delle maree. Anche la risposta data dal comportamento degli animali a questo tipo di fenomeni è parziale. Gli storni, che proprio in questo periodo si radunano in massa nei nostri stagni per affrontare la traversata del Mediterraneo che li porterà in Africa per svernare, attendono sempre la notte per partire. Questo permette loro di difendersi, grazie all'oscurità, dai predatori ma anche di trovare la giusta rotta, orientandosi con le stelle. Chissà, forse la notte del 9 gennaio hanno confuso la luna rossa per qualche strano oggetto celeste sbagliando clamorosamente strada. Gli stessi pesci, sensibili nei loro comportamenti da predatori alla presenza della luna, avranno recepito la particolarità del momento. Ma solo chi di voi fosse impegnato nella pesca in quel momento, avrà potuto captare qualche differenza di comportamento dei pesci rispetto ad una situazione "normale".

Le foto.
Un evento così raro e particolare valeva bene la pena di essere immortalato. Il metodo più semplice ed economico era quello di eseguire una ripresa dell'eclisse con una telecamera digitale. Oramai esistono in commercio telecamere di questo tipo ad un prezzo accessibile e con uno zoom tale da permettere buone immagini anche di oggetti celesti. In questo caso è indispensabile un cavalletto per evitare l'effetto "vomito da onda lunga" frequentissimo quando si lavora con lo zoom al massimo e a mano libera. Per quel che mi riguarda, ho utilizzato la strumentazione che oramai da tanti anni mi permette l'esplorazione del cielo. Ho collegato al mio telescopio da otto pollici di diametro e 2000 mm di lunghezza focale, un corpo macchina completamente manuale. Questo mi permette di scegliere personalmente ed autonomamente la messa a fuoco e i tempi di posa. In una situazione particolare, come quest'eclisse, ciò diventa indispensabile se si considera che ad ogni scatto ho dovuto affiancare un tempo di posa diverso per ottenere un'esposizione ed un bilanciamento sempre corretti. Durante la totalità i tempi di posa, con pellicola 400 iso, erano dell'ordine della decina di secondi. Ciò ha reso indispensabile la presenza di un motore, sulla montatura del telescopio che compensasse il moto apparente lunare. Condizioni di visibilità così favorevoli si riavranno solo alla fine di questo secolo. Motivo in più per condurre una vita sana e fare sport. Uno spettacolo così vale bene di essere rivissuto. A chi afferma che eclissi, comete e quant'altro portano male, una sola parola: modernizzatevi!