La prestigiosa sede dell'Accademia Navale di Livorno ha ospitato la giornata conclusiva della prima Conferenza Regionale sull'economia del mare, alla quale un
concreto seguito di carattere internazionale č stato dato il giorno successivo presso il LEM (Livorno Euro-Mediterranea), sempre nel capoluogo, con un incontro su "Le politiche europee dei trasporti: il ruolo delle regioni mediterranee nello sviluppo delle relazioni Nord-Sud".

Testo e foto di Leonardo Mastragostino

Il numeroso pubblico, costituito da studiosi ed
esponenti di varie istituzioni italiane
e straniere,
intervenuto durante i lavori della conferenza.

 

 

 

 

 

 

 



L'Accademia Navale di Livorno č stata la
prestigiosa sede della prima conferenza
regionale toscana sull'Economia del Mare.

A quest'ultimo impegno internazionale hanno partecipato i rappresentanti di Malta, Marocco, Tunisia, Libia e Regioni quali Fiandre, Andalusia, Valencia, Corsica, Calabria e naturalmente la Toscana.
La Conferenza del 2 ha preso il via con i saluti del Vice Presidente della Giunta Regionale Angelo Passaleva, del Presidente del Consiglio Regionale Riccardo Nencini e dell'Ammiraglio Comandante l'Accademia Navale A.D. Giuseppe Lertora; prima dell'intervento conclusivo del Presidente della Regione Claudio Martini, i lavori hanno visto la partecipazione di rappresentanti del Governo, della Commissione Europea, delle Istituzioni locali, della Marina Militare, di studiosi. La conferenza sull'economia del mare ha portato a termine il lungo lavoro preparatorio costituito dai cinque seminari tematici: il lavoro complessivo, ha esposto l'Assessore al coordinamento delle politiche del mare Marco Montemagni, ha consentito di delineare un quadro organico della situazione e di precisare le linee di intervento regionale. Di seguito, in sintesi, gli impegni settoriali (anche interfacciati da elementi di giunzione o percorsi da temi trasversali comuni) della Regione nella piattaforma programmatica. Per la costa la strategia di rilancio dell'economia individua assi portanti alternativi ai settori economici tradizionali della grande industria e quindi si punta sul turismo, la logistica, le attivitā portuali e l'attivazione di politiche ed interventi per la creazione e il rafforzamento delle medie e piccole imprese.
Sono stati incentivati gli interventi nella ricerca e nella innovazione dei processi e dei prodotti, assieme ad una intensa campagna promozionale dei territori e delle produzioni. Per tale scelta, nel periodo 1994-1999, la Regione ha attivato, nelle provincie costiere, investimenti nelle sole attivitā produttive per oltre 2000 miliardi di cui 500 provenienti da contributi pubblici. Sono stati realizzati 2300 progetti dei quali 181 connessi ad interventi infrastrutturali.