di Roberto Baldi primario U.O. Medicina dello sport - ASL 4 Prato

Ci sono problemi d'inizio stagione all'apparenza banali e insignificanti, ma che rischiano talvolta di complicare oltre misura le giornate di chi si appresta alla barca.
Si tratta delle vesciche, che ogni navigatore dovrebbe saper trattare autonomamente e prevenire.
La manualità a cui sono costretti coloro che solcano i mari e che si dedicano alla pesca, la pelle delicata di taluni, l' iperidrosi ovvero sudorazione eccessiva, le micosi cutanee a cui è soggetto chi viaggia in barca, sono in buona sintesi le cause più comuni dell'inconveniente lamentato.
Il provvedimento fondamentale è rivolto ad eliminar la causa originaria.
Il trattamento preventivo, soprattutto in quei casi caratterizzati da causa organica difficilmente eliminabile, si compendia nell'applicazione di un cerotto nelle parti più esposte all'attrito.
Quando la vescica si è inevitabilmente formata: lavaggio accurato della zona, disinfezione locale con tintura di iodio, asportare la pelle con piccole forbici accuratamente sterilizzate.
Se la vescica è chiusa, va bene pungerla con un ago sterile, ma è assolutamente da evitare il criterio di alcuni che usano ago e filo introducendoli nella vescica, creando con ciò il problema di possibili infezioni aggiuntive. Con un po' di attenzione insomma il problema può essere evitato, ma vale la pena parlarne prima che il problema si affacci perché, strano a dirsi, le complicazioni sono all'ordine del giorno soprattutto.
La stessa banale vescichetta, d'altra parte, può diventare un fattore limitante di un certo rilievo in soggetti che devono concorrere tutti in qualche modo alla tranquillità della traversata.
Talvolta la menomazione di uno soltanto, quanto più valido e qualificato era il suo contributo, può produrre problemi inattesi: la barca viaggia col motore o con la vela (l'uso dei remi sarebbe ancor più controproducente in situazioni del genere), ma il concorso umano è in ogni caso decisivo.



Sia che si vada in barca per pescare,
sia per semplice diporto, si è soggetti a fasdiosi problemi alle mani e ai piedi che possono manifestarsi sotto forma di vesciche che generalmente si formano per la sudurazione eccessiva e per l'umidità.