Il 23 gennaio, presso la sala stampa di Palazzo Bastogi a Firenze, è stata presentata in un'apposita conferenza stampa la prima CONFERENZA SULL'ECONOMIA DEL MARE organizzata dalla Regione Toscana e che sarà ospitata nella prestigiosa sede dell'Accademia Navale di Livorno il prossimo 2 marzo.

Testo di Leonardo Mastragostino

In tale importante giornata di confronto e di riflessione confluiranno i risultati di tre mesi di lavori preparatori, scanditi da cinque seminari tematici che si sono tenuti e si terranno in altrettante "città del mare": il 26 gennaio a Grosseto (GESTIONE INTEGRATA DELLE ZONE COSTIERE E TUTELA DELL'AMBIENTE MARINO IN TOSCANA), il 2 febbraio a Viareggio (SVILUPPO ECONOMICO E PRODUTTIVO DELLE AREE COSTIERE DELLA TOSCANA), il 9 febbraio a Carrara (PORTUALITA', INTERMODALITA' E TRASPORTI), il 16 febbraio a Pisa (LA TOSCANA E IL MEDITERRANEO, PATRIMONIO E MEMORIE COME RISORSE PER LO SVILUPPO), il 23 febbraio a Portoferraio (PER UN NUOVO MODELLO DI SVILUPPO ECONOMICO DELLE ISOLE MINORI). I problemi ed i progetti riguardanti l'ambiente, la cultura, i porti e le infrastrutture, la nautica e le isole, saranno oggetto di approfondita discussione: dalle infrastrutture per la nautica da diporto agli studi ed ai progetti per combattere l'erosione costiera; dalle prospettive di una cantieristica che in Toscana vanta punte di assoluta eccellenza all'impegno per la promozione del turismo del mare, anche in forme finora meno valorizzate, come l'ittiturismo; dallo sviluppo del cabotaggio e dell'alta tecnologia al servizio della sicurezza in mare alle iniziative per la salvaguardia della biodiversità in mare e per la formazione delle guide subacquee; dalla cultura del mare alle particolari problematiche delle isole dell'Arcipelago Toscano. E' stato posto l'accento, durante la conferenza stampa, sulla promozione del trasporto merci via mare - attraverso una diffusione del cabotaggio che faccia del Tirreno una sorta di Aurelia dell'acqua - e il miglioramento delle dotazioni infrastrutturali dei porti toscani, con una particolare attenzione ai collegamenti ferroviari e stradali; quindi l'impegno alla valorizzazione di un turismo che, particolarmente sulle isole, sia meno concentrato stagionalmente e sappia usufuire di offerte diversificate, l' attuazione del piano regionale della portualità turistica (30 localizzazioni con 16mila posti barca in più), il sostegno alla cantieristica commerciale, la battaglia contro l'erosione costiera che investe 67 dei 191 km di litorale sabbioso toscano, l'impegno per una tutela sempre più rigorosa dell'ambiente marino grazie anche a progetti di alta tecnologia tesi a rafforzare risultati già ottenuti (nel '95 i punti non idonei alla balneazione erano il 7%, oggi sono ridotti all' 1,9%). "Oggi più che mai - ha spiegato il presidente della Regione Claudio Martini - si avverte l'esigenza di un forte impegno per ridurre gli squilibri esistenti tra la costa e le aree interne della Toscana. E' un impegno non facile, anche perché deve fare i conti con strategie di sviluppo consolidate.