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Sopra
una bell' esemplare di Ophidiaster ophidianus osservato da una subacquea.
Tra
gli animali più famosi, per il vasto pubblico, e rappresentativi
dell'ambiente marino vi sono le stelle: invertebrati dalla forma
estremamente caratteristica e spesso vivacemente colorati, facili
da osservare lungo le nostre coste, semplicemente con una maschera
dalla superficie, e per questo oggetto di curiosità ed interesse
molto spesso anche per i bambini che si avvicinano all'ambiente
sommerso.
Testo
e foto di Leonardo
Mastragostino
Le
stelle marine sono talmente famose da essere spesso tristemente
inserite essiccate in soprammobili kitch di orrenda fattura, assieme
a conchiglie, con il tutto variamente laccato o colorato. Nell'accezione
comune del vocabolo e di riflesso sulla simbologia grafica, una
stella è rappresentata con le classiche cinque punte o braccia e
rispecchia massimamente la realtà oggettiva di questi abitanti marini,
perlomeno quella più tipica dei soggetti dei nostri fondali. A qualcuno
però sarà capitato di osservare situazioni diverse su specie non
uguali ma situazioni diverse anche su soggetti della medesima specie.
A cosa saranno dovute queste differenze ? Vediamo di scoprirlo assieme.
Le stelle marine appartengono alla classe Asterodi, nel phylum Echinodermi.
Questi ultimi sono definiti come Metazoi (organismi collocati nel
regno degli Animali, ove la condizione unicellulare
è provvisoria e superata la quale avviene la differenziazione pluricellulare
di elementi somatici, a differenza degli organismi unicellulari
per tutta la vita ovvero i Protozoi collocati nel regno dei Protisti)
celomàti (provvisti di, in senso lato, cavità del corpo limitata
da uno strato cellulare) deuterostomi (organismi ove la bocca si
forma sempre attraverso uno stomodeo, indipendentemente dal blastoporo),
dove la bilateralità fondamentale è più o meno nascosta da una simmetria
pentaraggiata; sono quindi presenti un dermascheletro calcareo di
vario sviluppo con piastre spesso dotate di tubercoli o aculei,
un apparato acquifero costituito da canali in rapporto con appendici
mobili. Compagni degli Asteroidi nel phylum Echinodermi, sono i
Crinoidi, gli Oloturoidi, gli Echinoidi, gli Ofiuroidi, portando
a 5 le classi attuali che annoverano le specie viventi. Il corpo
degli Echinodermi può avere forme svariate nonché caratteristiche
e assieme a colorazioni spesso vivaci contribuisce alla fama del
gruppo nell'ambito degli invertebrati marini. La simmetria bilaterale
si manifesta nella fase larvale e tende ad essere pentaraggiata
negli adulti pur non venendo mai del tutto annullata. La simmetria
raggiata si manifesta, con l'alternarsi intorno a un asse centrale
che passa per la bocca, di raggi o zone radiali e interraggi o zone
interradiali; lungo i raggi troviamo i pedicelli cui compete molto
spesso la funzione ambulatoria. Tipicamente il numero dei raggi
e degli interraggi è cinque e da qui la simmetria pentaraggiata.
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