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A cura di Vinicio Biagi
Procedendo
ovviamente a grandi salti come richiede un'informazione che non
può essere esauriente, dopo le Patelle si offre alla nostra osservazione
la famiglia delle Fissurelle che a testimonianza di un'anatomia
sostanzialmente diversa presentano un foro apicale che occupa la
sommità della conchiglia. Si tratta di animali che seppur non rari
sono scarsamente conosciuti: la specie più grande che presentiamo
è Diodora italica (Defr) che eccezionalmente può raggiungere
i 60/70 mm di lunghezza. Si tratta di un mollusco che presenta una
conchiglia fortemente appiattita talora segnatamente arcuata tale
da aderire agevolmente anche a substrati tondeggianti. Come le patelle
Deodora vive aderente agli scogli sommersi, frequentemente in ambiente
scarsamente illuminato (esempio sotto le pietre appiattite), le
forme più grandi, quali appunto i due esemplari che presentiamo
raccolti in acque elbane, si possono rinvenire viventi sulle valve
del grande lamellibranco Pinna nobilis L. una volta assai
comune fino a formare vere e proprie distese sui fondi detritici
e sabbiosi. Oggi falcidiata soprattutto dalle reti strascicanti.
Diodora italica (Defr), può quindi essere raccolta seppur
con modesta frequenza fra i reperti della pesca a strascico, osservando
attentamente i vari substrati solidi di aspetto appiattito (tavole,
lamiere, frammenti di Pinna) ai quali il mollusco vivente aderisce.
La più piccola Diodora graeca (L) è invece presente anche
in acque basse, spesso ornamento nei "giardinetti" dei polpi e non
di rado la si può raccogliere piaggiata. Fra tutti i gasteropodi
patelliformi la specie più conosciuta e talora una delle più spettacolari
è Haliotis tubercolata (L) che
forse sarebbe più opportuno definire Haliotis tubercolato-lamellosa
(Lmk). Si tratta di un mollusco erbivoro che vive in ambiente
scarsamente illuminato, di consuetudine di vita notturna, che posto
in luce immediatamente con insospettata rapidità riguadagna l'ombra.
Si hanno forme con la conchiglia liscia e leggermente striata (forma
tubercolata) e forme più spesse con la conchiglia percorsa da solchi
longitudinali (forma lamellosa). Soprattutto nella prima forma la
colorazione è varia e spesso vivace, nella seconda forma invece
ci troviamo di fronte ad una colorazione uniforme, grigio verdastra.
L'interno della Haliotis che tutti conoscono come "orecchia di mare"
è di splendida iridescenza madreperlacea sì che talora è stato usato
come ornamento. Questo mollusco seppur non comunemente può esibire
una conchiglia che si avvicina ai 100 mm. Esemplari di questo tipo
sulle coste italiane sono stati raccolti nel mare di Trieste e di
Siracusa. Questa specie appartiene alla famiglia Halietidae.
v.biagi@pescaenautica.it
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