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Le
Patelle
Grande
- Patella cerulea
piccola - Patella rustica
A cura di Vinicio
Biagi
La
classe dei Gasteropodi che è da vedersi come la più popolosa ed
articolata del Philum Mollusco, nella nostra sommaria esposizione
esordisce con la Fam. Patellidae.
A questa famiglia appartengono molluschi forniti di conchiglia tondeggiante
e moderatamente appiattita che proteggendo le parti molli, sovrasta
un ampio piede muscoloso strutturato in modo da aderire fortemente
ai substrati duri, in genere compresi fra il limite superiore dell'alta
marea e pochi metri sotto il livello dell'acqua. I molluschi appartenenti
a questa famiglia sono assai noti (la denominazione volgare sulla
costa toscana è "lampade) e, a differenza delle conchiglie comuni,
vengono usati come alimento da godere. Oggi un indecente impiego
di questi organismi come esca nella pesca con i palamiti, sta seriamente
mettendo in crisi l'esistenza di alcune specie in particolari ambienti.
Nel bacino mediterraneo sono presenti a tutt'oggi circa 7/8 specie
di questa famiglia con numerose sottospecie, non sempre invero chiaramente
evidenziate, mentre se ne conoscono circa 400 in tutti i mari del
mondo. La specie più comune è Patella
cerulea (1) L. che nel corso della sua storia
tassonomica ha usufruito di ben 25 nomi diversi, alcuni dei quali
legati ad evidenti caratteristiche morfologiche. Si evidenzia facilmente
una forma più tondeggiante ed elevata, tipica di acque calme, accanto
ad una forma più appiattita e di perimetro poligonale, tipica delle
coste più esposte. In ambiente simile a quello di Patella
Cerulea, si rinviene spesso la meno comune Patella
rustica (2) L. una volta più nota come Patella
lusitanica Gm, di profilo più elevato
della precedente e generalmente caratterizzata da una costolatura
più sottile. La visione dell'interno della conchiglia mette in evidenza
alcune delle differenze delle due specie. La più vistosa delle patelle
mediterranee, seppur circoscritta alla parte più occidentale di
questo mare, in immediato rapporto con l'Atlantico, è Patella
nigra (3)
Da Costa Che talora supera i 10 centimetri e che
spesso si presenta ricoperta di una folta "vegetazione" di organismi
epifiti che la mimetizzano col substrato cui aderisce. La patella
più famosa, almeno in campo collezionistico, è senza dubbio la poco
comune e fino a qualche tempo fa ritenuta rarissima, Patella
ferruginea (4) Gm. di taglia notevole che
talora può superare i 7/8 centimetri, fortemente costulata, che
si localizza in ambienti periodicamente soggetti ad emersione. Questa
grande patella dall'interno porcellanaceo e dalla superficie fortemente
scavata da solchi e rilievi costulari, pare in genere relegata alle
grandi isole tirreniche, con particolare riguardo alla Corsica ed
alla Sardegna. Per personali ricerche noi sappiamo che questa patella
è presente anche in alcune localizzazioni continentali, sia per
modestissima frequenza. Poiché, in questo caso forse si tratta di
una presenza "pioniera", in attesa di un possibile consolidamento
delle popolazioni, ci preoccupiamo di non rilevare i siti dove questa
splendida conchiglia potrebbe essere raccolta (o razziata!), nella
certezza che i veri naturisti-collezionisti ci comprenderanno.
(1)
(2)
(3)
(4)
v.biagi@pescaenautica.it
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