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-Fattori
di rischio-
La complessa situazione della circolazione stratosferica (come quella
della bassa atmosfera) e le variazioni stagionali, portano al verificarsi
di lacerazioni stagionali, nello strato di Ozono, più consistenti
verso i poli; comunque la flessione è generalizzata. Inoltre fenomeni
imprevedibili sempre legati alla circolazione, hanno mostrato un
inaspettato "buco" dell'Ozono sull'Italia nel febbraio
'97: inaspettato come lacerazione a queste latitudini ed inaspettato
come effetto conseguente di elevata irradiazione in un periodo in
cui dovremmo averne avuta poca. Tale fenomeno potrebbe anche ripetersi,
pertanto occorre conoscere le previsioni di irradiazione UV e adottare
le cautele del caso.
Alle nostre latitudini, nello stato attuale, normalmente la massima
irradiazione si ha nell'estate, mentre è media nei mesi primaverili
e autunnali e minima in quelli invernali (salvo casi particolari
come quello citato del febbraio 97, che ha determinato una situazione
transitoria di elevata irradiazione fuori stagione); nel corso della
giornata è massima l'irradiazione quando il sole raggiunge il punto
più alto sull'orizzonte e minore è lo strato atmosferico che i raggi
devono attraversare.
La copertura nuvolosa, le nebbie, la loro intensità, attenuano la
radiazione in vario modo.
Superfici chiare e/o riflettenti aumentano l'esposizione agli UV:
la superficie dell'acqua, la neve, la sabbia.
In montagna, con l'altezza, aumenta l'esposizione a causa dell'aria
più pulita e del minor strato atmosferico attraversato dalle radiazioni.
Se si dovesse compiere un viaggio per lavoro o turismo, si tenga
presente che la massima irradiazione si ha nelle zone equatoriali.
-Conoscere
per cautelarsi-
Gli scienziati hanno formulato un
INDICE UV che esprime la pericolosità della radiazione nel suo momento
giornaliero di massima intensità (quando il sole è più alto sull'orizzonte);
questo "UV-INDEX" unificato, utile alla diffusione delle
previsioni, tiene conto di alcune variabili (colonna di Ozono totale,
localizzazione geografica, altitudine, eventuale nuvolosità, ecc.);
quindi l'INDICE è tradotto in una scala di pericolosità che va da
zero a 12 dove 12 è l'intensità che si raggiunge normalmente nelle
zone equatoriali a mezzogiorno con cielo sereno. In base alla previsione,
sono poi associate cautele da adottare e tempi di esposizione consigliati
per evitare danni da eritema solare. Tra le cautele, oltre al tempo
di esposizione limitato ed al consiglio di evitare le ore centrali
del giorno, l'uso di indumenti e cappello, occhiali anti-uv, creme
solari con fattore protettivo almeno 15.
Le previsioni
al sito www.lamma.rete.toscana.it
Il La.M.M.A., Laboratorio per la
Meteorologia e Modellistica Ambientale, in collaborazione con DWD
(Deutscher Wetterdienst, Germany), emette delle previsioni meteo
su Internet che contemplano la radiazione UV.
Due tabelle molto chiare indicano:1) l'irradiazione, alla data corrente,
in alcune località toscane a seconda dello stato del cielo, con
l'avvertenza che con suolo innevato i valori aumentano fino al 30%;
2) la scala di irradiazione da zero a 12 con le precauzioni da adottare
in base al livello raggiunto.
Per es. con valori di irradiazione compresi tra 7 e 9, considerati
di intensità, ALTA, il tempo di esposizione consigliato è di soli
15/20 minuti, e si indica di impiegare crema solare, occhiali, cappello
e maglietta.
I lettori considerino attentamente che nei mesi estivi alle nostre
latitudini si raggiunge normalmente tale valore di irradiazione;
nei mesi primaverili/autunnali normalmente si raggiungono valori
di 4-6, considerati di media intensità, che permettono di estendere
il tempo di esposizione a 30 minuti con le stesse altre cautele
da adottare.
Da qui appare chiaro che il problema non è da sottovalutare.
Tali precauzioni sono elaborate per pelli sensibili, esposte la
prima volta al sole nella stagione; per pelli molo chiare e sensibili
devono essere dimezzati (ed in questa categoria vengono posti i
bambini !); per pelli scure possono essere raddoppiati.
Considerato che la deplezione dello strato di Ozono proseguirà,
a causa degli effetti in corso e ad azione ritardata dei prodotti
dell'industria umana, con un ulteriore incremento della radiazione
UV, è del tutto consigliabile attenersi a dette precauzioni. Sarebbe
inoltre estremamente opportuno che le previsioni UV uscissero da
Internet per essere diffuse sui quotidiani e in TV assieme alle
normali previsioni meteo, per consentire a tutti un accesso a queste
preziose informazioni.
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