La scoperta di un universo

A cura di Vinicio Biagi

 

Sul finire degli anni '50 un valoroso giornalista, Gianni Roghi, intraprese sulle pagine della prestigiosa rivista Mondo Sommerso una fortunata rubrica che inizialmente trattava di conchiglie senza un preciso indirizzo geografico ma che, a poco a poco, focalizzò l'interesse proprio sulle conchiglie del Mediterraneo, affrontando e rendendo accessibili a molti lettori nozioni di sistematica, termini e metodologie che, pur nell'indispensabile semplificazione, tendevano ad un'informazione estremamente corretta.

Telline della spiaggia di San Vincenzo  (LI)  Toscana.

 

 

Evoluzione di un' idea 

 

La rubrica si protrasse per anni senza mostrare segni di stanchezza e non pochi dei ragazzi che allora leggevano il prestigioso mensile cominciarono ad orientare le loro avventure subacquee, fin ad allora indirizzate alla caccia, verso una ricerca più attenta e capillare di un universo ai più sconosciuto. Dalla rubrica nacque un'associazione: "Conchiglia Club" che dopo qualche anno, ormai Roghi era scomparso in una tragica caccia africana, dette vita ad un'altra associazione Unione Malacologica Italiana presto destinata ad insperata fortuna anche al di là dei confini nazionali.Nella prima metà degli anni '80 l'U.M.I. fondendosi con l'antica S.M.I (Società Malacologia Italiana) che veneranda per età e tradizione (essendo nata a Pisa nel 1868!) aveva evidente bisogno di forze nuove, dette luogo all'attuale S.I.M. (Società Italiana di Malacologia) che, ai nostri giorni, è una delle più importanti associazioni naturalistiche europee e mondiali.
Questo susseguirsi di sigle e denominazioni che paiono poco diverse le une dalle altre, può apparire un gioco arido di "personaggi in cerca d'autore" ma per molti antichi ragazzi è in realtà un itinerario felice di ricordi, di avventure, di immagini di amici trovati e talora perduti. E' insomma il racconto non scritto della parte più lieta della vita di molti di noi. Io fui uno di quei ragazzi che lessero le prime pagine di Roghi ed ho percorso con l'entusiasmo che ancor oggi non risente dell'usura degli anni, un tracciato affascinante che ci ha portato dalla raccolta per collezione, alla ricerca, allo studio ed alla scoperta. Molte, infatti, sono state le nostre scoperte e molti sono stati i miti sfatati, moltissimi però sono ancora gli orizzonti da raggiungere e le verifiche da fare. Altri miti forse più magici di quelli sfatati paiono annunciarsi oltre il limitare dell'abisso! Oggi che un nuovo millennio ha avuto inizio, non ci pare fuori luogo il riprendere l'antico discorso di Roghi, per lui brutalmente interrotto ma per noi fu viatico di esistenza.
Speriamo solo di ritrovare nei nostri ricordi un po' dell'entusiasmo dei nostri anni lontani e speriamo poi di essere in grado di trasmetterlo a coloro che, come noi allora, vorranno intraprendere o continuare il gioco millenario di raccogliere conchiglie, un gioco che ha origini misteriose ma che da sempre ha accompagnato l'uomo nel suo inoltrarsi nel Mando.
Che poi è anche il mondo delle conchiglie…