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A cura
del

  
MASTER
640 OPEN
Bisogna
riconoscere alla Master la costanza delle scelte costruttive in
un panorama di cantieri che spesso rincorrono la formula giusta
per incontrare meglio il favore del mercato. Dopo anni di meritati
successi con l'innovativa serie "Magnum" la ditta ha scelto la strada
di affiancare alla nutrita flotta dei battelli con murate in vetroresina
una serie di mezzi "open" studiati con altrettanta cura dei particolari
e distinti, da tre anni a questa parte, da un accattivante colore
giallo che ha immediatamente incontrato il gusto del pubblico oltre
a creare un'immagine fortemente distintiva all'intera gamma del
Cantiere. Ma il pregio fondamentale della nuova serie sta, come
si diceva in premessa, nell'avere mantenuto in ciascun modello la
stessa filosofia progettuale che ha guidato il primo esemplare e
che, a rischio di essere riduttivi, identificheremmo nella formula
"sobrietà funzionale in tanta aggressività". E' l'impressione che
si è avuta osservando e provando il 440, il 490, il 570, il 720
ed ora il 640 che ad onor del vero ha già avuto nel '99 il suo battesimo
del mare con impegnativi test anche in campo agonistico.
LA
COSTRUZIONE
Proprio sul
terreno di gara si è avuto modo di apprezzare le linee di carena
che offrono a prua un disegno particolarmente pronunciato derivato
dal 750 noto per l'allestimento cabinato del maestoso "Top Gun".
L'opera viva è percorsa longitudinalmente da un solo pattino di
sostentamento, studiato nella lunghezza, nell'angolatura e nel grado
di sporgenza per assicurare una navigazione asciutta anche in virate
a mare formato, e una stabilità di rotta che si perfeziona nel modello
EFB con la guida servoassistita. E quanto alle condizioni di comando
va detto subito che in qualunque situazione di guida, l'elevazione
del cavallino di prua non compromette in alcun caso la visibilità
infondendo viceversa padronanza del mezzo e comodità di navigazione.
Il battello è percorso per tutto il suo perimetro da un parabordo
a doppia unghia altamente protettivo di colore grigio in cui si
innestano tre maniglie per lato oltre due di prua poste sotto il
musone e divise dal passacavo. Nella parte superiore dei tubolari
sono fissate due serie, per lato, di manigliette in tessuto che
risultano essere un ottimo appiglio in navigazione. In controtendenza
con l'attuale produzione di altri cantieri, il Master 640 Open ricava
buoni spazi vivibili senza "squadrare" la zona prodiera; per questo
motivo la linea del battello risulta armoniosa e ben proporzionata,
senza ricorrere ad eccessi che alla lunga possono stancare. La consolle
di buone dimensioni e posta centralmente non favorisce lo spazio
a disposizione ma, fatto assai più rilevante, agevola il centraggio
dei pesi a bordo e consente un ottimo sostegno da entrambi i lati
ai passeggeri in piedi a tutto vantaggio della
qualità di navigazione.
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