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Una
svolta tecnologica è stata rappresentata dalla tecnologia dei cristalli
liquidi, che sta evolvendo con eccezionale rapidità. Tra gli apparecchi
che se ne avvalgono, ce ne sono alcuni che permettono di scandagliare
anche oltre la semplice verticale dello scafo, arricchendosi di
funzioni e di rappresentazioni che prima appartenevano esclusivamente
ai sonar. Si pensi, per esempio, alla possibilità di rilevare quel
che si trova verso prua o lateralmente alla barca, per stabilire
la migliore presentazione delle esche. In questo ambito, ricordiamo
anche l'ecoscandaglio tridimensionale, in grado di rappresentare
non solo il profilo del fondo, ma anche la sua superficie, proprio
come se si trattasse di una ripresa cinematografica dall'alto.
Il
suo prezzo, alquanto elevato, ha comunque inciso negativamente sulla
sua fortuna commerciale, lasciando le quote più ampie ai ben più
diffusi modelli bidimensionali: sono piccoli, leggeri, perfettamente
impermeabili, di facile lettura anche alla luce del giorno e, nel
complesso, se si tiene conto delle loro prestazioni, abbastanza
economici. Il loro prezzo va da circa 500.000 lire a cinque milioni.
Per completare la gamma di tipologie concludiamo con gli strumenti
compatti. Assomigliano a bastoni da passeggio o, se preferite, a
bacchette da rabdomante: in realtà sono ecoscandagli anche di notevole
precisione, che però puntano soprattutto sull'estrema praticità.
Tanto è vero che, oltre a suscitare l'attenzione di chi utilizza
piccole barche a noleggio, possono entrare a far parte dell'attrezzatura
di chi pesca da terra. Non è possibile concludere l'argomento, senza
dedicare uno spazio appropriato al cuore di qualsiasi ecoscandaglio,
cioè al trasduttore. La sua funzione è così importante che parecchi
produttori offrono, giustamente, la possibilità di sceglierne tra
vari tipi. Se desideriamo scandagliare alti fondali, abbiamo bisogno
di un traduttore che lavori a frequenza elevata; al contrario, se
dobbiamo operare su fondali bassi, conviene disporre di una frequenza
minore. Per soddisfare una più ampia gamma di esigenze, esistono
alcuni trasduttori capaci di operare su due frequenze diverse e
distanti (per esempio, 50 Hertz e 200 Hertz). Questo variare delle
prestazioni è dovuto a un secondo fattore che è in stretta relazione
con la frequenza: il cosiddetto angolo di emissione. Un trasduttore
con un angolo di 10 gradi è più adatto a scandagliare alti fondali,
mentre un trasdsuttore da 40 gradi è più indicato sotto costa.
Assai
importante è anche la scelta della sua installazione. La migliore
è quella "passante", laddove il trasduttore (solitamente di bronzo,
per meglio resistere agli urti accidentali) attraversa la carena
e si trova a diretto contatto con l'acqua di mare. Se non si vuole
forare la carena e la potenza
in gioco non è particolarmente elevata, si può ripiegare sul trasduttore
a sbalzo, applicato sullo specchio di poppa mediante ventose oppure
viti autofilettanti: offre prestazioni molto vicine a quelle del
tipo passante ma è particolarmente esposto alla pressione dell'acqua
e agli urti accidentali. Un'ulteriore soluzione, sempre limitata
alle potenze contenute, è rappresentata dal trasduttore galleggiante
che, oltre a poter essere utilizzato in barca, rientra - come gli
ecoscandagli compatti - nelle poche opportunità "strumentali" adatte
anche al pescatore da terra. GPS Conosciuto ormai dalla totalità
dei naviganti, il satellitare GPS ha - nell'ambito dei nostri mari
- completamente soppiantato il Loran, a causa - o grazie, a seconda
dei punti di vista - dei black-out delle stazioni Estertit (Spagna)
e Dardanelli (Turchia) che, da temporanei, sembrano proprio essersi
trasformati in definitivi. La grande massa di informazioni che consentono
di calcolare il punto satellitare mette a dura prova sia la capacità
di ricezione sia la rapidità di calcolo di qualsiasi GPS. Perciò
il mercato si è concentrato soprattutto su due categorie di ricevitori:
quelli a canali multiplex e quelli a canali paralleli.I primi, alternando
rapidamente la ricezione sequenziale di più satelliti sul medesimo
canale, sono in grado di ottenere buoni risultati a costi contenuti.
I secondi, essendo in grado di ricevere contemporaneamente tanti
satelliti quanti sono i canali di cui dispongono, risultano nettamente
più rapidi e affidabili, a costi non di troppo superiori. Tanto
è vero che, se inizialmente venivano utilizzati soltanto negli strumenti
più costosi, ora sono impiegati nella maggior parte degli apparecchi,
compresi i portatili. Nell'uso pratico, il GPS offre all'utente
non soltanto un dato di posizione - le coordinate geografiche del
punto nave - ma anche l'esatta velocità e la rotta effettiva.
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