A cura di Stefano Amodeo - foto Archivio Pesca e Nautica


a fauna ittica delle acque interne della provincia è pressoché unica. Non ci sono molte specie sono il frutto di "immigrazione" dopo l'era glaciale. Circa 15000 anni fa la maggior parte della British Columbia era ricoperta di ghiaccio, in alcune zone lo spessore raggiungeva i 1000 metri. Ci sono prove, comunque, che almeno due zone lungo la costa del Pacifico vennero risparmiate dall'era glaciale. Queste due zone si trovano a nord dell'isola di Vancouver e nelle Queen Charlotte island. Ed è proprio da qui che i primi "immigrati" entrano nella provincia col ritirarsi dei ghiacci.
Durante questo fenomeno iniziarono a formarsi i grandi bacini idrografici della British Columbia. Uno di questi, il terzo per dimensione, è il Columbia River ed i suoi affluenti che si espande per circa 100.000 chilometri quadri, scorre nel sud est della provincia a ridosso delle montagne rocciose ed attraversa il confine con gli Stati Uniti vicino alla citaddina di Trail. I suoi grandi affluenti sono il Kootneay ed il Pend Oreille. Questo sistema idrico contiene
43 specie ittiche di cui 27 sono native e 16 sono state introdotte, questa percentuale di specie introdotte è la più alta per il pesce gatto, la carpa, il bass, il coregone di montagna, il persico ed il luccio perca.
Ci sono poi delle trote uniche nella provincia come la Gerad rainbow, una iridea che può raggiungere il metro di lunghezza con peso fino ai 18 Kg, e la Cut trout così chiamata per il segno rosso sulla gola.
Tutta questa regione, nonostante l'assenza dei salmoni, è considerata uno degli ultimi paradisi per la pesca in torrente, con acque chiare e poco turbolenti e ralativamente calde nei mesi estivi; la fauna ittica è sempre attiva, i moschisti poi possono ottenere buoni risultati durante i mesi delle grandi schiuse. La pesca in questa zona va da maggio a ottobre, nei laghi, invece, si pesca tutto l'anno ed è qui che imitazioni di chironomidi e scuds daranno i risultati più positivi.

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