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Siamo
andati a pescare nel Fiume Gesso, un corso d'acqua a carattere
torrentizio che ha vissuto in passato un lungo periodo di
splendore prima di entrare in una fase di degrado dovuta sia
a cause naturali, sia a incuria dell'uomo. Adesso, a partire
dai tratti "no kill", forse una rinascita sarà
possibile.
Testo
e foto di Emos
Valiani
ra
le valli del cuneense, nella bella cornice delle Alpi Marittime
scorre il torrente Gesso, un fiume un tempo da principi.
Famoso perchè eletto, fin dal secolo scorso, come luogo di
vacanza della casa Savoia ed in particolare apprezzato dalla
regina Elena che amava, oltre gli impianti termali ancora
meravigliosamente operanti, anche la pesca alle grandi trote
marmorate. Nella posizione insolita di pescatrice con la canna
la ritrae infatti un numero della Domenica del Corriere del
1906, incorniciato all’entrata delle terme. Inutile dire che
di marmorate selvatiche e temoli, la sua vera fauna per molti
secoli, oggi non c’è più traccia.
Il fiume in questi ultimissimi anni è stato oggetto di alluvioni
devastati che hanno travolto
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ponti
e strade e completamente modificato l’alveo del torrente, annientandone
ovviamente anche gran parte la fauna ittica che è stata successivamente
in qualche modo reimmessa.
Quasi l’intero percorso è un susseguirsi di riserve, alcune
private ed esclusive, altre cui è possibile accedere con un
permesso giornaliero. C’è anche un chilometro circa a Valdieri
gestito dalla FIPSAS sotto forma della formula oscena della
pesca facilitata:
5 trote, catturate con tutte le tecniche all’uomo disponibili,
costo popolare di 25.000 lire.
Il
tratto di cui vogliamo parlare è però quello del no kill , solo
mosca, avuto in conessione da Guido dal Comune di Valdieri.
Un
pezzo di torrente di poco più di un chilometro, naturalisticamente
bello, con trote fario di buona qualità e di taglia normale
per un corso d’acqua di quella portata.
Naturalmente Guido, persona disponibile e gentile ed essendo
un pescatore a mosca, dato il breve tratto a disposizione gestisce
applicando la tecnica del numero chiuso: non più di tre-quattro
pescatori alla volta. Il costo del permesso contenuto: lire
trentamila al giorno.
Per prenotarsi, informarsi sulle condizioni delle acque ecc,
basta telefonare al Signor Guido: tel 347 4903934. |