|
|
|

|

In occasione di un meeting di pesca a Spinning a San Feliciano
abbiamo rivisitato il lago in tutte le sue potenzialità
che, qui di seguito, cerchiamo in breve di illustrarvi.
Testo e foto di Alvaro
Masseini
L’ambiente
Il lago Trasimeno
collocato
ai confini fra la regione Toscana ed Umbria, con i suoi 144
Kmq, è il quarto lago d’Italia e sicuramente il più pescoso.
Bacino geologicamente “vecchio”, poco profondo, con caratteristiche
palustri, non ha praticamente affluenti significativi e l’acqua
che riceve è quella dell’impluvio delle colline circostanti.Nel
lungo periodo è in decrescita, ma quest’anno il livello è alto
date le copiose piogge primaverili. Da alcuni anni Parco Naturale
vi è proibita la caccia, ma non la pesca. Ospita tre isole di
cui Isola Maggiore è ancora abitata da alcune famiglie di pescatori;
Isola Minore ospita solo un castelletto privato, mentre Isola
Polvere ricoperta da oltre cinquemila ulivi secolari con il
suo castello, frantoio, Centro Studi e la casa del guardaparco,
costituì la prima oasi protetta qualche anno prima della creazione
del Parco Naturale. Traghetti collegano Isola Maggiore e Polvese
con i paesi del perimetro: Castiglione del Lago, Tuoro, Passignano,
San Feliciano. Nei ristoranti rivieraschi si possono gustare
dei piatti tipici ricavati dall’abile manipolazione del pesce
di lago : il “Tegamaccio”, specie di cacciucco d’acqua dolce,
filetti di persico reale, pasta con sugo di tinca affumicata,
bottarga di carpa, “carpaccio”, grossa carpa regina arrostita
in forno a legna in un letto di rosmarino. Il lago è zona di
sosta e nidificazione di molti uccelli come svassi, germano
reale, folaghe, gallinelle d’acqua, aironi e tarabusi. Il Trasimeno
è circondato da dolci colline ricoperte di querceti ed ulivi
che creano una cornice riposante e suggestiva. Il turismo selvaggio
di massa non l’ha ancora preso totalmente di mira e questo forse
è un bene sia per il lago che per la popolazione residente.
L’ambiente lago è un ecosistema fragile che già risente di una
notevole antropizzazione e di coltivazioni fortemente nutrite
di concimi di sintesi che poi incrementano il fenomeno della
fioritura delle alghe che, in alcuni anni ricoprono vaste superfici
d’acqua. Il Trasimeno per continuare a godercelo ha bisogno
di un approccio soft, che in soldoni vuol dire: meno cemento
e meno motori.
|

|
|