Cuba



La pesca a mosca nei parchi naturali

Volete fare un tuffo nei Tropici di una volta; volete pescare a mosca in un ambiente naturale, quasi incontaminato? Seguiteci in questo percorso nei parchi marini di Cuba

Testo e foto di Alvaro Masseini


Casa batida fishing club
Cayo Largo del Sur, Cuba
tel/fax 0053 (5) 48324
e-mail: casabatida@ip.etecsa.cu
internet: www.cubafishing.com

I paesi che nel mondo mantengono ancora angoli belli, quasi incontaminati, appartengono a due categorie. Se si collocano fra quelli industrializzati, vuol dire che hanno una bassa densità di popolazione fortemente urbanizzata: questo crea le condizioni perchè alcune zone siano risparmiate dalla mano, fin troppo visibile del "progresso". Se invece il paese in questione è fra quelli economicamente poveri, vuol dire che, gli angoli salvati, sono la conseguenza di un deficit di industrializzazione.
Cuba, appartiene alla seconda tipologia, con alcune particolarità: è si, per reddito pro-capite, un paese del Terzo mondo, ma se nella qualità della vita mettiamo (come l'ONU nelle sue statistiche, usa fare armai da molti anni) il livello di istruzione, l'efficacia di un sistema sanitario fruibile dall'intera popolazione, la cura per l'infanzia e le aspettative di vita, vediamo che ci sono degli apparenti paradossi. Cuba è economicamente povera, ma con un medico ogni centoventi abitanti, un livello alto d'istruzione, con una vita media pari a quella europea: 76 anni! Non è, ovviamente un paradiso, nè una terra promessa, è stata un eccezionale laboratorio politico per tutti gli anni Sessanta che ha alimentato, ancora una volta alla fine del millennio, speranze e illusioni. Oggi, da tempo finita la fase "profetica", rimane un bastione per coloro che si oppongono alla veloce occidentalizzazione del mondo intero, una voce, fra le poche, a sostenere i diseredati della terra. Cuba è uno strano "ornitorinco", direbbe Umberto Eco, cioé un miscuglio di investimenti privati ed aziende statalizzate, di partecipazioine popolare e dispotismo burocratico, con spinte assai contraddittorie dall'esito non scontato. "Pensando positivo", potremmo definirla una scommessa forse ancora aperta nella ricerca di un modello di sviluppo che non faccia crescere il PIL insieme alla distruzione ambientale. Cuba mantiene e protegge alcuni vasti territori gestiti come Parchi Nazionali, però aperti alla pesca a mosca rispettosa dell'ambiente, di una bellezza sconvolgente: Cayo Largo, i famosi Giardini della Regina e la penisola di Zapata. I primi due sono già da tempo campi di pesca, fra l'altro gestiti da italiani : Casa Batida Fishing Club di Barbazza a Cayo Largo, e ai Giardini con Avalon e Franco Fumolo come riferimento per i pescatori a mosca, mentre alla penisola di Zapata sarà di prossima apertura, ma ancora non è chiara la tipologia di gestione. Il popolo di quest'isola poi, a detta anche di coloro che non nutrono nessuna simpatia politica, é il suo "capitale" maggiore, la sua bellezza innata. Non è facile trovare tanta disponibilità, gentilezza, curiosità, spesso disinteressata. Dovunque l'economia "dollarizzata" fa il suo ingresso, e il "dio quattrino" diventa il monoteismo di turno, queste qualità scompaiono rapidamente. Cuba, com'è noto, ha già da anni un doppio circuito economico: quello del dollaro, legato al turismo prima voce dell'economia, e quello dei pesos. Avete già capito che bisogna affrettarsi a vedere e godere quest'isola. Vi proponiamo quindi immagini che parlano da sole, riservandoci presto di proporvi articoli specifici di pesca per ogni situazione; immagini in grado di entusiasmare non solo i pescatori, ma anche i naturalisti, gli appassionati di osservazione subacqua, e chiunque ami ancora passaggiare e vivere, almeno per un po' in ambienti caraibici che mantegono un alto livello di naturalità. Pescare, leggeri nel vestiario, grossi pesci a vista, in ambienti come questi, ricrea veramente le "batterie" psichiche che poi sarà cura del liberismo competitivo, scaricare velocemente una volta a casa!






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