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Cuba

La pesca a mosca nei parchi naturali
Volete
fare un tuffo nei Tropici di una volta; volete pescare a mosca
in un ambiente naturale, quasi incontaminato? Seguiteci in
questo percorso nei parchi marini di Cuba
Testo
e foto di Alvaro Masseini
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I
paesi che nel mondo mantengono ancora angoli belli, quasi
incontaminati, appartengono a due categorie. Se si collocano
fra quelli industrializzati, vuol dire che hanno una bassa
densità di popolazione fortemente urbanizzata: questo crea
le condizioni perchè alcune zone siano risparmiate dalla mano,
fin troppo visibile del "progresso". Se invece il paese in
questione è fra quelli economicamente poveri, vuol dire che,
gli angoli salvati, sono la conseguenza di un deficit di industrializzazione.
Cuba,
appartiene alla seconda tipologia, con alcune particolarità:
è si, per reddito pro-capite, un paese del Terzo mondo, ma
se nella qualità della vita mettiamo (come l'ONU nelle sue
statistiche, usa fare armai da molti anni) il livello di istruzione,
l'efficacia di un sistema sanitario fruibile dall'intera popolazione,
la cura per l'infanzia e le aspettative di vita, vediamo che
ci sono degli apparenti paradossi. Cuba è economicamente povera,
ma con un medico ogni centoventi abitanti, un livello alto
d'istruzione, con una vita media pari a quella europea: 76
anni! Non è, ovviamente un paradiso, nè una terra promessa,
è stata un eccezionale laboratorio politico per tutti gli
anni Sessanta che ha alimentato, ancora una volta alla fine
del millennio, speranze e illusioni. Oggi, da tempo finita
la fase "profetica", rimane un bastione per coloro che si
oppongono alla veloce occidentalizzazione del mondo intero,
una voce, fra le poche, a sostenere i diseredati della terra.
Cuba è uno strano "ornitorinco", direbbe Umberto Eco, cioé
un miscuglio di investimenti privati ed aziende statalizzate,
di partecipazioine popolare e dispotismo burocratico, con
spinte assai contraddittorie dall'esito non scontato. "Pensando
positivo", potremmo definirla una scommessa forse ancora aperta
nella ricerca di un modello di sviluppo che non faccia crescere
il PIL insieme alla distruzione ambientale. Cuba mantiene
e protegge alcuni vasti territori gestiti come Parchi Nazionali,
però aperti alla pesca a mosca rispettosa dell'ambiente, di
una bellezza sconvolgente: Cayo Largo, i famosi Giardini della
Regina e la penisola di Zapata. I primi due sono già da tempo
campi di pesca, fra l'altro gestiti da italiani : Casa Batida
Fishing Club di Barbazza a Cayo Largo, e ai Giardini con Avalon
e Franco Fumolo come riferimento per i pescatori a mosca,
mentre alla penisola di Zapata sarà di prossima apertura,
ma ancora non è chiara la tipologia di gestione. Il popolo
di quest'isola poi, a detta anche di coloro che non nutrono
nessuna simpatia politica, é il suo "capitale" maggiore, la
sua bellezza innata. Non è facile trovare tanta disponibilità,
gentilezza, curiosità, spesso disinteressata. Dovunque l'economia
"dollarizzata" fa il suo ingresso, e il "dio quattrino" diventa
il monoteismo di turno, queste qualità scompaiono rapidamente.
Cuba, com'è noto, ha già da anni un doppio circuito economico:
quello del dollaro, legato al turismo prima voce dell'economia,
e quello dei pesos. Avete già capito che bisogna affrettarsi
a vedere e godere quest'isola. Vi proponiamo quindi immagini
che parlano da sole, riservandoci presto di proporvi articoli
specifici di pesca per ogni situazione; immagini in grado
di entusiasmare non solo i pescatori, ma anche i naturalisti,
gli appassionati di osservazione subacqua, e chiunque ami
ancora passaggiare e vivere, almeno per un po' in ambienti
caraibici che mantegono un alto livello di naturalità. Pescare,
leggeri nel vestiario, grossi pesci a vista, in ambienti come
questi, ricrea veramente le "batterie" psichiche che poi sarà
cura del liberismo competitivo, scaricare velocemente una
volta a casa!

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