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Gli
itinerari di Fish Company

Un
itinerario ideale vissuto con un gruppo di esperti pescatori,
alla ricerca delle poste più proficue, di un fantastico
angolo della Toscana.
Testo
e foto di Valeriano Nannipieri
Fermo
davanti all'uscita di Cascina della superstrada Firenze
- Pisa sono in attesa dei miei colleghi fiorentini. Il mio
negozio è a trecento metri, subito a sinistra, uscendo e
andando verso Pisa per la provinciale. Sta per albeggiare
quando li vedo arrivare. Sembra presto, ma il programma
che abbiamo stilato da diversi giorni prevede una galoppata
non indifferente: visitare velocemente i più importanti
luoghi di pesca di fiume e di mare del litorale toscano.
La conoscenza di questi posti li metterà in grado di consigliare
con competenza e conoscenza diretta i rispettivi clienti;
in seguito mi renderanno la cortesia per le loro zone. Un
veloce saluto e via. Ci attendono diverse centinaia di chilometri
e il tempo a disposizione non è poi molto. Torniamo velocemente
indietro per scorrere velocemente i tratti dell'Arno dove
sono situati i campi gara: Montecalvoli, Pontedera, Calcinaia,
Fornacette, Cascina, San Lorenzo, Pisa. In tutta la zona
la fauna ittica è molto ricca. Non è difficile fare in allenamento
20 o 30 chili, e talvolta capita di farli anche in gara.
L'Arno, a partire dal ponte di Calcinaia, scendendo a valle,
rappresenta anche un magnifico e nuovo ambiente per la pesca
a spinning. Il Luccio, difficile da insidiare con gli artificiali,
è sicuramente abbondante e facile da catturare se si pesca
con il vivo. Il pesce persico abbonda, e molto spesso capita
di catturare Sandre e pesci gatto.
Un
altro metodo di pesca per cui vale la pena di spendere una
giornata è quella al Muggine. In primavera risalgono l'Arno
fino a Calcinaia (oltre non possono andare a causa di una
cascatella artificiale causata dal tunnel sotterraneo nel
quale passa il Fosso d'Arno proveniente dal padule di Bientina,
anch'esso, inquinamento permettendo, ricco di lucci), si
"ammucchiano" sotto il ponte e si possono prendere in gran
numero sia a fondo che a spinning, con leggeri rotanti innescati
con la tremolina. Lo stesso tipo di pesca che consiglio
agli amici anche per il Serchio, fino a Ripafratta, e il
basso Scolmatore. Siamo a Pisa Una rapida visita al lago
dei Salici, di cui vi consiglio di provare la pizzeria-ristorante
e continuiamo il viaggio verso gli altri laghi della provincia.
Tornando
verso Cascina visitiamo i laghi Malvaldo, calorosamente
accolti dall'amico Luzio; Sono le undici passate.
Non
c'è il tempo per visitarne altri, ma è doveroso ricordare
S.Donato a Castelfranco, la Veletta a Cascine di Buti, i
Cavalieri a Colignola, e, di libero accesso, Calcinaia,
Latignano, e i bacini Caverni di Pisa. Per mezzogiorno abbiamo
un appuntamento. A Migliarino (ricordatevi dei laghi Pruniccio
, La Costanza e Ponte d'Oro), ci attende Giuseppe; è un
caro amico! Grande pescatore, conosce il Serchio e il lago
di Massaciuccoli come le sue tasche. Credo sia indiscutibilmente
il miglior pescatore di queste zone. Per lui niente canne
al carbonio
o mulinelli superveloci, ma quando mi prende la voglia di
un luccio decente (e quasi sicuro), telefono a lui. Il suo
barchino in padule conosce da solo la strada, e le poste
dove fermarci a lanciare. La mezz'ora che perdiamo con Giuseppe
in giro per i canali del lago, lascia entusiasti (e malinconici)
i miei amici. Ma non c'è tempo. Ci attende il mare.
Un
panino e un caffè in piazzetta a Migliarino, un caloroso
saluto a Giuseppe cui promettiamo di ritornare con canne
e macchina fotografica (e con tanto tempo a disposizione),
e via, sull'autostrada verso Bocca di Magra. Sulla sponda
destra del Magra comincia la costa rocciosa Gli amanti della
scogliera si ricordino di Punta Bianca. E' un paradiso per
saraghi e occhiate, ed è subito lì, dietro il primo promontorio.
Sulla
sinistra del fiume inizia la spiaggia, lunga, ininterrotta.
Fino a Livorno è solo spiaggia: il regno del surfcasting.
Marinella, Marina di Carrara, Pietrasanta, Viareggio con
le spigole del suo porto, Torre del Lago, e quindi, famosissima,
Marina di Vecchiano. Siamo tornati sulla piazza di Migliarino.
Passando sotto la ferrovia ci immettiamo sulla strada che
porta al mare. Sono circa quindici chilometri di strada
asfaltata, al termine della quale troviamo la bocca del
Serchio. Sulla destra le Oasi del comune famose per le spigole
dopo le mareggiate, e per le mormore. A sinistra del fiume,
verso Sud e fino a Bocca d'Arno la tenuta presidenziale
di S. Rossore. I fortunati che hanno la possibilità di potervi
andare con la barca, traversando il Serchio o l'Arno, hanno
a disposizione il più bel tratto di costa sabbiosa della
Toscana.
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