Una bella leccia
appena catturata.
Durante la notte, la prevalenza delle prede sarà costituita da gronghi, non grossi ma numerosi. La presenza di questi "serpentoni"sarà segnalata dalla mancanza delle abboccate degli altri pesci, un giusto segnale per cambiare le esche e dedicarci alla sua cattura.

Il fondale
La spiaggia fine e lineare, determinata dal basso fondale, si presenta compatta e dura. I vari canali, dove si presume ci sia la presenza del pesce, sono di difficile individuazione. Anche le grosse mareggiate non riescono a sconvolgere un fondale così compatto, tuttalpiù, possono modificarne , il profilo per via delle correnti. Quindi l'esigua magianza, disseppellita delle onde e delle correnti, rispetto ad un fondale più morbido e più profondo, probabilmente non è sufficiente ai fini di un forte richiamo delle prede a riva. Altro elemento è dato dalla difficoltà che i grufolatori affrontano nello scovare anellidi e bivalvi: il "soffio" o lo spostamento della sabbia, risulta più difficoltoso in un "letto" compatto e duro, rispetto ad un altro rado e morbido; pertanto sarà opportuno presentare le esche il più naturale possibile, magari, nell'ipotesi, il cannolicchio, sarà bene innescarlo con tutte le valve.

Villaggio Tognazzi
Proseguendo la litoranea arriviamo al Villaggio Tognazzi (località turistica balneare) sito all'undicesimo Km. Le vicine secche di Paterno, un piccolo agglomerato di scogli a breve distanza e un piccolo rigagnolo d'acqua dolce che filtra al mare, fanno di questo luogo la meta preferita dei surfcaster locali. L'acqua, filtrando al mare, provoca il richiamo di varie specie ittiche, tanto da conferire al luogo, il 2palmares come miglior spot del litorale. Il luogo, situato in prossimità di "Tor Paterno" con alle spalle la Tenuta di Capocotta, presenta una spiaggia di scarsa ampiezza, erosa dagli ultimi anni dall'avanzata del mare. Molti chilometri di arenile la separano da Anzio dove, proseguendo incontreremo Torvajanica, Tor San Lorenzo e Lavinio. quest'ultima località, per via di piccoli agglomerati scogliosi del sottoriva, richiama i Saraghi dalle vicine secche di Tor Caldara e della Solfetara