Surf
itinerari


Le famose dune di Castel Fusano.
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Una
mormora appena salpata.
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Nel cuore dell'antica Ostia, alle foci del Tevere che
fu il porto di Roma, continua il nostro girovagare nel
litorale laziale. Oggi ci dirigeremo verso Castel Fusano,
ideale punto di arrivo, con una splendida spiaggia dalla
quale partiranno i nostri lanci.
Testo
e foto di Aristide Lucarini
Il parco di conifere che si stende per circa quattro chilometri
di lunghezza e due di larghezza, viene diviso dalla SS601
via Saveriana in località "Cancelli", ritenuta la più
proficua del luogo. Dune di sabbia ricche di vegetazione
mediterranea, separano il mare dalla strada, dove piccoli
sentieri ci condurranno sulla spiaggia, all'apparenza,
lineare e compatta. Il fiumicciattolo che divide la zona
controllata dalla tenuta Presidenziale, alla spiaggia
libera, sarà la nostra postazione preferita. Una volta
molto ricca di grufolatori, oggi impoverita dal continuo
prelevamento di bivalvi e dallo sconvolgimento del fondo,
ad opera delle numerose turboaspiranti, che operano nella
zona e dallo strascico selvaggio dei pescherecci che stazionano
nei vicini porti di Anzio e Fiumicino. Tuttavia, non mancano
occasionali catture di spigole, saraghi, mormore e ombrine,
limitatamente in concomitanza di condizioni di mare ottimali.
Le prede, anche se di taglia media, sono presenti tutto
l'anno; ma la maggior concentrazione avviene nel periodo
primaverile e autunnale.
Predatori
Un rigagnolo d'acqua dolce risulta sempre un forte richiamo
per i predatori. Quindi puntare ai grossi serranidi (le
spigole sono presenti dall'autunno all'inverno), diventa
un impegno mirato che richiede tanta pazienza oltre ad
un'attrezzatura adeguata. Piantando le nostre canne in
prossimità della foce, cominceremo l'opera di ricerca,
dove l'onda che frange, lascia un letto bianco di schiuma.
Una spigola in caccia raramente rinuncia un suo passaggio
nella schiuma, dove può sferrare improvvisi attacchi puntando
di sorpresa. L'esca dovrà essere presentata fresca e credibile
senza dare il minimo sospetto dell'inganno; tanto meglio
se si tratta di un bel mugginetto vivo. Nei periodi sopracitati,
spigole, razze e gronghi, saranno le prede più comuni,
mentre il pesce serra o qualche occasionale
ricciola, non mancherà durante l'estate fino al tiepido
autunno.